Cosa fare se pagamenti non registrati o contabilizzati Cashback. Errori e soluzioni

Il contribuente può registrare contemporaneamente più strumenti di pagamento per il cashback, cumulando così le operazioni effettuate tramite più carte, anche prepagate o app.

Cosa fare se pagamenti non registrati o

Cashback, cosa fase se i pagamenti non sono contabilizzati?

In caso di rimborsi non concessi o di rimborsi sbagliati, il contribuente può inviare un reclamo compilato il modulo disponibile sul sito consap.it ovvero il portale della Concessionaria servizi assicurativi pubblici. Attenzione alle tempistiche: il reclamo va presentato entro 120 giorni dal giorno previsto per il rimborso e la sessa Consap è chiamata a rispondere entro 60 giorni dal ricevimento.

Il programma di cashback è ufficialmente entrato nel vivo dopo il periodo di prova della fine dello scorso anno. Il piano consiste in un rimborso pari al 10% dell'importo speso nel limite di 150 euro a transazione elettronica.

A patto però che il cittadino abbia effettuato almeno 50 operazioni nel semestre di riferimento ovvero nei primi o negli ultimi 6 mesi di questo 2021. La restituzione massima per singola operazione è di 15 euro mentre il tetto massimo di spesa è di 1.500 euro a semestre.

Per importi di spesa superiori si può conteggiare solo la quota fino a 150 euro. Il contribuente può registrare contemporaneamente più strumenti di pagamento, cumulando così le operazioni effettuate tramite più carte, anche prepagate o app.

Ma quante volte, già nel periodo di prova, abbiamo assistito al mancato conteggio di spese effettuate? Si tratta di una situazione molto comune e che non sempre si risolve con l'attesa ovvero con la contabilizzazione della spesa e la successiva indicazione nell'app di riferimento. Vediamo meglio:

  • Cashback, cosa fare se i pagamenti non sono registrati
  • Errori e soluzioni per pagamenti non contabilizzati

Cashback, cosa fare se i pagamenti non sono registrati

Funzionamento alla mano, ogni spesa effettuata trova riscontro nell'app dedicata per il cashback. Non in maniera immediata, ma la registrazione avviene in tempi stretti.

Tuttavia in caso di rimborsi non concessi o di rimborsi sbagliati, il contribuente può inviare un reclamo compilando il modulo disponibile sul sito consap.it ovvero il portale della Concessionaria servizi assicurativi pubblici.

Attenzione alle tempistiche: il reclamo va presentato entro 120 giorni dalla data prevista per il rimborso e la sessa Consap è chiamata a rispondere entro 60 giorni dal ricevimento.

Si ricorda che sono esclusi dal programma di cashback gli acquisti effettuati all'estero ossia nei Paesi dell'Unione europea ed extra-europei, gli acquisti online anche se essi avvengono sul sito web di un negozio che dispone di un punto fisico e indipendentemente dalle dimensioni tra grande punto vendita e piccolo esercizio commerciale, gli addebiti diretti su conto corrente, gli acquisti realizzati per attività d'impresa, arte o professione, gli acquisti che avvengono presso un negozio che non si appoggia per i suoi sistemi di riscossione a un operatore convenzionato al programma cashback.

Errori e soluzioni per pagamenti non contabilizzati

I primi reclami per importi non concessi o sbagliati possono essere inoltrati dopo il rimborso di febbraio 2021. Per dimostrare le proprie ragioni occorre allegare gli estratti conto delle carte e delle app.

Al termine del semestre viene calcolato e poi versato il rimborso spettante a ogni cittadino che ha aderito al programma di cashback sulla base degli importi dei pagamenti. Anche dell'erogazione del rimborso se ne occuperà la Consap, società del Ministero dell'Economia.

Chi decide di utilizzare l'app Io per registrarsi al piano di cashback deve dotarsi di Spid ovvero il Sistema pubblico di identità digitale oppure della Cie ovvero la Carta d'identità elettronica.

Dopo aver eseguito l'accesso occorre registra al programma e inserire le carte o le app da usare per effettuare i pagamenti elettronici. Non deve naturalmente mancare l'Iban per la ricezione del rimborso sotto forma di accredito.

Quest'ultimo può essere comunicato al momento dell'adesione al programma o anche un secondo momento, ma sempre all'interno il periodo di riferimento in cui è attivo il programma ovvero tra il primo gennaio e il 30 giugno in relazione alla prima fase e tra il primo luglio e il 31 dicembre alla seconda fase.

L'alternativa all'app Io sono i sistemi messi a disposizione da banche o società che emettono carte di pagamento ovvero carte di debito e carte di credito. Il loro numero è in costante aumento. Vale la pena ricordare che oltre al cashback ordinario è previsto anche il supercashback di importo pari a 3.000 euro all’anno, rivolto ai primi 100.000 contribuenti maggiormente attivi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie