Cosa fare se ricevo una denuncia

Come sapere se si è stati denunciati e per quale reato e come comportarsi dopo: informazioni utili e chiarimenti

Cosa fare se ricevo una denuncia

Cosa fare se ricevo una denuncia?

La prima cosa da fare quando si riceve una denuncia è quella di rivolgersi ad un avvocato, professionista legale che a seconda del tipo di denuncia sporta per tipo di reato sa certamente quali strade intraprendere per la difesa del cliente e quali comportamenti consigliare allo stesso cliente.

Quando si pensa di essere stati denunciati, per avere certezza è possibile presentare apposita richiesta alla Procura della Repubblica per chiedere se il proprio nome risulta nel registro dei reati. Se la risposta fosse negativa, allora non ci sarebbe alcun problema, ma in caso di risposta affermativa la prima cosa da fare è certamente quella di rivolgersi ad un avvocato. Vediamo cosa fare quando si riceve una denuncia.

  • Cosa fare se ricevo una denuncia
  • Cosa fare dopo denuncia e conseguenze

Cosa fare se ricevo una denuncia

Ricevere una denuncia, che è comunicazione alle autorità come Carabinieri, Polizia, Procura della Repubblica, Guardia di Finanza di un reato che è stato commesso, rappresenta un’azione che mette sempre in allerta i destinatari.

Quando la denuncia viene raccolta dalle autorità competenti, come Polizia e Carabinieri, viene trasmessa alla Procura territorialmente competente e assegnata al Pubblico Ministero. Abbiamo detto che la prima cosa da fare non appena si ha la certezza di essere stati  denunciati e si viene a conoscenza del reato per cui è stata presentata, è quella di rivolgersi al proprio avvocato per capire quali siano strade e comportamenti migliori da adottare.

Inoltre, il Codice di Procedura Penale permette all’avvocato di svolgere indagini private e investigazioni, i cui risultati e le cui informazioni utili saranno presentate al giudice per la valutazione.

In generale, però, la prassi prevede che se qualcuno viene denunciato presso la Questura della Repubblica, non accade nulla fino a quando il pubblico ministero non conclude le indagini preliminari; altrimenti rischi di subire un arresto o altre misure cautelari approvate dal giudice delle indagini preliminari.

A seguito delle indagini preliminari, la denuncia può risultare infondata, e in tal caso decade ogni genere di accusa e all’accusato non succede nulla, o fondata perché effettivamente un reato, piccolo o grande, è stato compiuto, e in tal caso si arriva al processo.

Cosa fare dopo denuncia e conseguenze

Per chi riceve una denuncia le conseguenze possono essere due:

  • se si riceve una denuncia che risulta poi infondata, il pubblico ministero chiede al giudice l’archiviazione e il giudice decide se accogliere la richiesta di archiviazione del p.m. e il tal caso la denuncia cade, in caso di mancata archiviazione da parte del giudice il p.m. deve svolgere ulteriori indagini o formulare un capo di imputazione per avviare il processo;
  • se si riceve una denuncia per reato contestato che risulta fondato, il p.m. avvia le relative indagini.

Non resta, dunque, che aspettare la conclusione delle indagini e una volta concluse e a seconda del reato per cui si è stati denunciati, la persona denunciata riceve presso il proprio domicilio la notifica dell’avviso della conclusione delle indagini preliminari (generalmente di durata di massimo sei mesi) e di inizio del processo penale. Questo accade nei casi in cui la denuncia sia stata sporta per reati minori.

Nel casi di denuncia per reati più gravi, il p.m. che deve svolgere le indagini può chiedere al giudice misure cautelari per la persona denunciata fino anche all’arresto.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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