Cosa fare se si riceve una multa auto con sbaglio intestatario o targa veicolo

Il ricorso può essere presentato entro 60 giorni al prefetto di con raccomandata andata e ritorno o consegnato a mano oppure entro 30 giorni al giudice di pace.

Cosa fare se si riceve una multa auto co

Multa auto con sbaglio intestatario o targa veicolo, cosa fare?

Qualunque sia il motivo che ha portato a recapitare la multa auto alla persona sbagliata occorre presentare un ricorso formale. Non bisogna stare con le mani in mano ma proporre un'opposizione formale al provvedimento ricevuto.

Sono numerose le situazioni in cui la multa auto possa essere recapitata a un destinatario differente da quello reale ovvero da chi ha realmente commesso l'infrazione al Codice della strada. Pensiamo ad esempio al caso della vendita del veicolo oppure della morte del proprietario originario.

Se c'è una cosa sbagliata da fare è prendere la multa e stracciarla, pensando di non doverla pagare perché non siamo noi i destinatari. Cosa bisogna fare in questi casi?

  • Multa auto con sbaglio intestatario o targa veicolo, cosa fare
  • Come opporsi alla multa con sbaglio intestatario o targa veicolo

Multa auto con sbaglio intestatario o targa veicolo, cosa fare

Qualunque sia il motivo che ha portato a recapitare la multa auto alla persona sbagliata occorre presentare un ricorso formale. Non bisogna stare con le mani in mano ma proporre un'opposizione formale al provvedimento ricevuto.

La possibilità è triplice: in prima battuta è il ricorso in autotutela per chiedere l'annullamento della multa al proprietario sbagliato. Si tratta di una misura nell'interesse della stessa pubblica amministrazione che ha commesso un errore evidente e può così evitare di subire una condanna processuale.

Il ricorso in autotutela non pregiudica le altre due azioni da fare ovvero il ricorso al prefetto (entro 60 giorni dalla notifica del verbale) e al giudice di pace (entro 30 giorni dalla notifica del verbale). In tutti i casi l'obiettivo è ottenere l’annullamento della multa.

Come opporsi alla multa con sbaglio intestatario o targa veicolo

Il ricorso può essere presentato entro 60 giorni dalla notifica dell'atto al prefetto di con raccomandata andata e ritorno o consegnato a mano.

Deve essere accompagnato dalla richiesta di annullamento firmata dall'intestatario del verbale con eventuale richiesta di audizione al prefetto per spiegare l'accaduto; copia della eventuale documentazione attestante l'estraneità del veicolo all'infrazione rilevata; copia del documento di identità dell'intestatario del verbale; la copia o l'originale del verbale.

La copia del ricorso e della ricevuta attestante la presentazione devono essere conservate per almeno 5 anni. Il mancato accoglimento del ricorso deve essere comunicato entro 360 giorni se presentato direttamente al prefetto.

In questo caso il conteggio è di 30 giorni per la trasmissione agli organi accertatori più 60 giorni per l'istruttoria della pratica presso l'organo accertatore più 120 giorni per la determinazione del prefetto più 150 giorni per la notifica all'intestatario del verbale della ordinanza prefettizia. Ed entro 330 giorni se presentato direttamente all'organo accertatore: 60 giorni per l'istruttoria della pratica presso l'organo accertatore più 120 giorni per la determinazione del prefetto più 150 giorni per la notifica all'intestatario del verbale della ordinanza prefettizia.

Nel caso in cui non venga notificato alcun atto al cittadino da parte della prefettura il ricorso si intendere accolto. Se emette l'ordinanza con cui rigetta il ricorso, chiede il pagamento del doppio della sanzione. In questo caso si può ricorrere al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica.

Il ricorso al giudice di pace può essere presentato entro 30 giorni dalla notifica del verbale. Il ricorso può essere presentato direttamente presso gli uffici del giudice di pace o inviando una raccomandata andata e ritorno. Al giudice di pace è possibile richiedere la sospensiva dei termini di pagamento ovvero la possibilità di pagare la sanzione originale nel caso in cui il ricorso venga rigettato.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il