Cosa occorre fare per dare gratis una casa a propri figli e parenti

Comodato d’uso gratuito e donazione: cosa fare per dare gratis la casa ai propri figli o altri pareti regole previste in vigore

Cosa occorre fare per dare gratis una ca

Come dare gratis una casa a propri figli e parenti?

Esistono possibilità di dare gratuitamente una casa ai propri figli o altri parenti senza che venga acquistata la stessa casa con relativo pagamento dell’immobile. I sistemi che consentono di dare casa gratis a figli o altri parenti sono il contratto di comodato d’uso gratuito della stessa casa o la donazione.

Avere una seconda casa per tanti figli può essere la grade opportunità di riceverla dai genitori senza dover ricorrere al mutuo per l’acquisto di una casa per cui pagare per anni. Ed esistono diversi sistemi che permettono di dare gratis una casa a figli o altri parenti. Vediamo quali sono.

  • Comodato d’uso gratuito per dare gratis casa a figli e parenti
  • Donazione per dare gratis casa a figli e parenti

Comodato d’uso gratuito per dare gratis casa a figli e parenti

Tra le possibilità per dare gratis una casa ai propri figli o altri parenti c’è il contratto di comodato d'uso gratuito, che permette di concedere l’uso di un immobile a terzi e gratis, cioè senza richiesta di alcun canone. Generalmente si opta per il contratto di comodato d’uso gratuito di casa quando un genitore vuole dare una casa ad un figlio senza fargli pagare l’affitto.

Se il comodato d’uso gratuito di casa, che può essere a tempo indeterminato o determinato, permette di dare gratis una casa a figli o parenti, prevede comunque costi per la registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate. Per registrare un contratto di comodato d’uso gratuito è, infatti, previsto il pagamento dell’imposta di registro di 200 euro e una marca da bollo di 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe.

Se il contratto è di comodato d’uso gratuito a tempo determinato, si può rinnovare pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a 200 euro, mentre se il contratto di comodato d’uso gratuito di una casa a figli o altri parenti è a tempo indeterminato, l’imposta di registro si paga una sola volta.

Donazione per dare gratis casa a figli e parenti

Anche la donazione permette di dare una casa gratis ai propri figli o altri parenti. Con la donazione della casa, il donante, cioè i genitori, decidono di regalare di propria spontanea volontà, la casa ai figli o altri parenti, i donatari e rappresenta un atto irrevocabile. Quando, infatti, la donazione avviene non si può più tornare indietro a condizione, però, che venga di fatto accettata dal donatario.

Anche la donazione, pur permettendo di dare gratis una casa ai propri figli o altri parenti, implica il pagamento di alcune tasse che, precisiamo, sono a carico del donatario e non di chi la effettua la donazione e vale anche per i figli minorenni che, come stabilito dalla legge, devono pagare imposte dirette e indirette, e deve essere fatta tramite notaio.

Per la donazione di una casa ai propri figli o ad altri parenti devono essere pagate le seguenti tasse:

  • imposta di registro, pari a 200 euro;
  • imposta catastale, è l’1% del valore catastale;
  • diritti di trascrizione, 90 euro;
  • imposta ipotecaria, che corrisponde al 2% del valore catastale dell’immobile, ma se si tratta di prima casa allora la quota è fissa a 200 euro;
  • imposta di bollo forfettaria, pari a 230 euro;
  • spese notarili;
  • imposta sulle donazioni con aliquote differenti che sono al 4% con una franchigia pari a 1 milione di euro per i parenti diretti, come nel caso di donazione di immobile ad un figlio; al 6% con franchigia pari a 100mila euro per i parenti come sorelle e fratelli e senza alcuna franchigia tra cugini, tra un coniuge e i genitori o i fratelli o i nipoti dell’altro coniuge; e all’8% senza franchigia per tutti gli altri soggetti, e se il donatario risulta affetto da un handicap grave, la franchigia è di 1.500.000 euro.
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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