Cosa posso fare se mi mancano da 1 a 3 anni per la pensione e sono senza lavoro

Da Naspi a versamento di contributi volontari: cosa fare se mancano fino a tre anni al raggiungimento della pensione e si resta senza lavoro

Cosa posso fare se mi mancano da 1 a 3 a

Cosa fare se mancano da 1 a 3 anni per la pensione e si rimane senza lavoro?

Quando mancano pochi anni, da uno a tre, al raggiungimento della pensione finale e si resta senza lavoro, si ha la possibilità di scegliere alcune strade che possano traghettare verso la stessa pensione senza subire penalizzazioni, ma a condizione di soddisfare precisi requisiti. Se mancano fino a tre anni al raggiungimento della pensione e si resta senza lavoro, per cui bisogna coprire gli anni mancanti anche da un punto di vista contributivo, si può o richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi, o l’isopensione, d’accordo con l’azienda o datore di lavoro, o procedere al versamento di contributi figurativi. 

Cosa posso fare se mi mancano da 1 a 3 anni per la pensione e sono senza lavoro? Può capitare di lavorare ed essere ormai vicini all’età pensionabile per riuscire, finalmente, a collocarsi a riposo. Le regole pensionistiche attuali prevedono l’uscita a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi per la pensione vecchiaia e con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, 41 anni e dieci mesi di contributi, per le donne. 

Sono poi ancora in vigore le forme pensionistiche sperimentali di uscita anticipata, come opzione donna e ape social ancora prorogate, e quota 100, destinata però ad esaurirsi entro la fine dell’anno ed essere sostituita dalla quota 102 a partire dal primo gennaio 2022. C’è, però, chi a soli pochissimi anni dal raggiungimento dei requisiti per andare in pensione si ritrova senza lavoro. E come fare allora in questo caso? Vediamo allora quali sono le soluzioni possibili per la pensione per chi rimane senza lavoro.

  • Andare in pensione con la Naspi quando mancano 2 anni alla pensione e si resta senza lavoro
  • Regole isopensione per pensione se mancano da 1 a 3 anni e si resta senza lavoro 
  • Versare contributi volontari se mancano da 1 a 3 anni per la pensione e sono senza lavoro 


Andare in pensione con la Naspi quando mancano 2 anni alla pensione e si resta senza lavoro

Se si resta senza lavoro e mancano da uno a tre anni per il raggiungimento dei requisiti richiesti per andare in pensione, c’è la possibilità di richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi. La sua durata è, infatti, di 24 mesi, vale a dire due anni, al massimo, il che significa che se si deve andare in pensione a 67 anni di età e a 65 si resta senza lavoro, la Naspi per la disoccupazione accompagna fino al pensionamento ufficiale, con contestuale pagamento dei contributi figurativi utili al lavoratore per il calcolo dell’importo di pensione finale, per cui il periodo della disoccupazione che copre il tempo che manca per arrivare al pensionamento. 

La Naspi per la disoccupazione viene riconosciuta a chi è in totale stato di disoccupazione e soddisfa tutti i requisiti richiesti per poter presentare domanda per la Naspi e, durante il periodo di percezione di tale indennità, il lavoratore disoccupato percepisce i contributi figurativi che concorrono a raggiungimento e calcolo della pensione finale.

La domanda per avere l’indennità di disoccupazione Naspi deve essere presentata all’Inps dal soggetto che resta senza lavoro e che deve soddisfare una serie di condizioni per poter usufruire della indennità. In particolare, come confermato dalle leggi attuali, la Naspi per la disoccupazione se:

  • sono state prestate negli ultimi 12 mesi precedenti la richiesta di Naspi almeno 30 giorni di lavoro effettivo;
  • si è in totale stato di disoccupazione involontaria, o per licenziamento o dimissioni per giusta causa;
  • sono state maturate almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni prima del licenziamento;
  • si presenta la DID, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, al centro per l’impiego;
  • si aderisce a programmi di ricerca attiva di un nuovo lavoro o iscriversi a corsi di formazione o specializzazione professionale.

Regole isopensione per pensione se mancano da 1 a 3 anni e si resta senza lavoro 

Nel caso di rischio di disoccupazione, un sistema che permette ai lavoratori di raggiungere la pensione pur senza lavorare, da uno a tre anni, è quello dell’isopensione. Non si tratta in questo caso di una indennità che spetta a chi resta senza lavoro e non ha ancora raggiunto i requisiti richiesti per andare in pensione, ma di uno scivolo di accompagnamento alla pensione.

In particolare, l’isopensione è un sistema proposto dalle stesse realtà aziendali per anticipare l’uscita di lavoratori in esubero e definire contestuali piani turn over aziendali per favorire l’ingresso di giovani nel mondo del lavoro. 

Per evitare, dunque, ai propri lavoratori di rimanere senza lavoro quasi alle soglie della pensione, le aziende possono scegliere l’isopensione che permette di anticipare l’uscita fino a 7 anni, ai lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti con versamento al lavoratore di un assegno di accompagnamento alla pensione e contestuale versamento di contributi all’Inps per garantire al lavoratore una regolare posizione contributiva ai fini pensionistici.

Questo meccanismo permette al lavoratore pur rimasto senza lavoro e a cui mancano pochi anni alla pensione, anche da uno a tre anni, di non subire alcuna penalizzazione. Precisiamo che l’importo dell’isopensione è pari al trattamento pensionistico che spetterebbe al lavoratore al momento del pensionamento.

Versare contributi volontari se mancano da 1 a 3 anni per la pensione e sono senza lavoro 

Altra soluzione possibile per coloro a cui mancano da 1 a 3 anni per la pensione e restano senza lavoro è quella di coprire gli anni mancanti alla pensione con il versamento di contributi volontari per coprire anni che altrimenti resterebbero privi di contributi, pregiudicando sia l’importo della pensione finale, dovendo considerare meno contributi versati, e sia il raggiungimento del diritto stesso alla pensione.

I contributi volontari sono, infatti, versamenti Inps che permettono al lavoratore di maturare la pensione finale se non riesce a raggiungerla con il versamento dei contributi obbligatori o per integrare l’importo della pensione finale, in modo da ricevere un assegno più alto. 

Possono versare contributi volontari i lavoratori che soddisfano determinate condizioni che sono in particolare:

  • aver maturato almeno 5 anni di contributi;
  • aver maturato 3 anni di contributi negli 5 anni prima precedenti la presentazione di richiesta di versamento dei contributi volontari;
  • essere disoccupati o in mobilità.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il