Cosa può scaricare una Srl nel 2020-2021, quali spese si possono detrarre dalle tasse

Via libera alla possibilità di scaricare attrezzatura e beni strumentali a uso esclusivo dell'attività, cancelleria e valori bollati, corsi di formazione e aggiornamento.

Cosa può scaricare una Srl nel 2020-2021

Srl, quali spese può scaricare?

Tra le tante spese che una Srl può scaricare via libera alla possibilità di scaricare attrezzatura e beni strumentali a uso esclusivo dell'attività, cancelleria e valori bollati, corsi di formazione e aggiornamento professionale, costo del lavoro dipendente, imposte e tasse come i diritti camerali annui oppure bollettini per il pagamento di oneri comunali, le prestazioni di lavoro occasionale che ricevi da parte di tuoi eventuali collaboratori non titolari di partita Iva, libri inerenti la propria professione.

Un capitolo fondamentale a cui le Srl prestano molta attenzione è quello delle spese che possono scaricare. Ci sono infatti alcuni costi che consentono alle Società a responsabilità limitata di ridurre a fine anno le imposte da pagare?

Già, perché questo tipo di spese viene recuperato in sede di dichiarazione dei redditi con la deduzione delle tasse. Vediamo quindi tutti i dettagli:

  • Srl, quali spese può scaricare nel 2020-2021
  • Quali spese si possono detrarre dalle tasse da una Srl

Srl, quali spese può scaricare nel 2020-2021

Tra le spese più frequenti che una Srl affronta ci sono quelle di viaggio o trasporto. Ebbene, entrambe sono deducibili, ma solo se inerenti all'attività. Per intenderci, non è possibile ridurre a fine anno le imposta da pagare presentano ricevute e fatture per una vacanza personale.

Ma attenzione perché se la trasferta dell'imprenditore non è in un comune differente da quello in cui ha la sede dell'attività, i costi sostenuti non possono essere dedotti.

A proposito delle spese legate all'utilizzo dell'automobile, i costi per benzina e diesel e per manutenzione e riparazione possono essere detratte del 20% mentre l'Iva lo è al 40% per un solo veicolo.

Sicuramente interessante è la possibilità di detrarre i costi per i regali ai clienti e ai dipendenti, ad esempio nel periodo di Natale. Se la spesa è inferiore a 50 euro e non è legata al proprio business, è possibile recuperare il 100% e detrarre tutta l'Iva. Anche nel caso dei buoni pasti, le Srl hanno possibilità di dedurre il 100% del costo complessivo e detrarre interamente l'Iva.

Nel caso di alberghi e ristoranti, possono essere detratte al 100% dell'Iva e al 75% del costo le cosiddette pure purché siano documentate e comunque strettamente legate alla propria attività. Se sono assimilate a quelle di rappresentanza non è possibile detrarre l'Iva ma solo il 75% del costo nei limiti del 1,5% del fatturato.

Infine, per le spese di albergo e ristorante per la partecipazione a corsi e convegni c'è la possibilità di detrarre il 100% dell'Iva e dedurre il 75% delle spese sostenute dalla società a responsabilità limitata.

Ecco quindi che le spese sostenute per i dipendenti possono essere tutte dedotte, comprese quelle per vitto e alloggio giornaliero per le trasferte in Italia e all'esterno dal proprio comune fino a 180,76 euro.

Più complessa è la possibilità di scaricare le spese per la telefonia. Quelle fissa e mobile possono essere dedotte sempre all'80%, ma il 100% dell'Iva è ammesso solo nei casi di telefonia fissa, altrimenti è al 50%.

Il tutto senza dimenticare che i costi dei beni strumentali, quelli per cui l'utilizzo va oltre l'esercizio fiscale in corso, sono distribuiti su più anni e quindi possono essere recuperati in un'ottica pluriennale. Qualche esempio? Un pc, una stampante, un'attrezzatura o comunque un macchinario utile per la produzione aziendale.

Quali spese si possono detrarre dalle tasse da una Srl

Ancora più in generale, via libera alla possibilità di scaricare attrezzatura e beni strumentali a uso esclusivo dell'attività, cancelleria e valori bollati, corsi di formazione e aggiornamento professionale, costo del lavoro dipendente, imposte e tasse come i diritti camerali annui oppure bollettini per il pagamento di oneri comunali, le prestazioni di lavoro occasionale che ricevi da parte di tuoi eventuali collaboratori non titolari di partita Iva, libri inerenti la propria professione.

E poi: materiali di consumo, merci destinate alla vendita o alla trasformazione, software e applicativi gestionali, spese dei professionisti che ti emettono regolare fattura per le loro prestazioni intellettuali, spese di pubblicità e promozione, spese e utenze della propria sede aziendale incluse le spese condominiali e la Tari, spese postali di spedizione.

Una precisazione è comunque utile: coloro che aderiscono al regime forfettario delle partite Iva non possono detrarre queste spese dalle tasse e caricarle nella contabilità. Si tratta del prezzo da pagare per il regime fiscale di favore.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il