Se si prendono soldi nero tra 500 e 1.500 euro al mese si rischiano sia sanzioni amministrative e multe e sia sanzioni penali, fino alla reclusione, soprattutto se si lavora in nero e si percepiscono contemporaneamente misure di sostegno al reddito come reddito di cittadinanza o Naspi.
Cosa rischio se prendo tra i 500-1500 euro in nero al mese? Il lavoro in nero non è assolutamente legale e non è mai ammesso un motivo per cui si possa svolgere un lavoro in nero. Chiunque vengo scoperto a lavorare in nero è soggetto, per legge, a sanzioni pesanti che valgono sia per lavoratori che per datori di lavoro.
Se si prendono regolarmente soldi in nero tra 500 e 1.500 euro al mese e non vengono (chiaramente) dichiarati ma versati o regolarmente o a tratti in banca e dai movimenti dei versamenti non si riesce a tracciare la provenienza dei soldi, allora possono scattare controlli da parte del Fisco. Si tratta, infatti, di un reddito non dichiarato per cui lo stesso lavoratore in nero viene chiamato a dare spiegazioni. E i rischi di prendere soldi in nero non sono decisamente pochi.
Se lavorare e prendere soldi in nero non è mai stato ammesso dalla legge e punito con sanzioni pesanti, con il debutto del reddito di cittadinanza, per stanare i furbetti, le sanzioni per soldi in nero si sono ancor di più inasprite, fino ad arrivare a prevedere il carcere.
Le sanzioni nei confronti del lavoratore e di carattere penale scattano se il lavoratore stesso si dichiara non lavoratore ma invece lavora in nero e percepisce la Naspi o altro sussidio o se lavora in nero ma non dichiara il proprio lavoro per rientrare nei requisiti previsti dal reddito di cittadinanza.
Un soggetto che dichiara di non percepire alcun ma si scopre, invece, che lavora in nero e guadagna tra 500 e 1.500 euro al mese, per cui l’importo medio di uno stipendio normale, rischia una sanzione penale che va da un minimo di un anno ad un massimo di sei anni di carcere.
Se, inoltre, lo stesso soggetto è precettore di reddito di cittadinanza, perde subito il diritto al beneficio e deve anche restituire quanto indebitamente percepito. Se poi è il datore di lavoro che occupa lavoratori in nero, sono previste multe fino a 36mila euro.
Altro caso in cui sono previsti rischi e sanzioni per chi lavora a prende soldi in nero tra 500-1.500 euro al mese è quello in cui chi prende soldi in nero percepisce la Naspi per la disoccupazione. In questo caso, stando a quanto previsto dalla legge in vigore, si rischia di essere soggetto ad una contestazione per indebita percezione di soldi a danno dello Stato e al pagamento di relativa multa.
In particolare, se la somma indebitamente percepita è inferiore ai 4mila euro, è previsto il pagamento di una multa tra 5.164 euro e i 25.822 euro e si perde definitivamente il diritto a percepire la Naspi. E’ prevista anche, nei casi più gravi, una sanzione penale con la reclusione da 6 mesi a 4 anni.
Se si prendono soldi in nero tra 500 e 1.500 euro al mese e si presenta dichiarazione per il riconoscimento della condizione disoccupato si rischia la reclusione fino a 2 anni per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.