Cosa rischio se tradisco mia moglie. Tutte le conseguenze previste per leggi 2022

Rischio di perdere tutto se tradisco mia moglie e divorziamo? Tutte le conseguenze economiche e legali di tradimenti in corso di matrimonio

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Cosa rischio se tradisco mia moglie?

Sono diverse le conseguenze che si rischiano se si tradisce la propria moglie, non solo sul piano emotivo e sentimentale, ma anche sul piano legale. Il tradimento di una moglie comporta addebito della separazione e perdita dei diritti successori nel caso di morte della moglie e, se il tradimento risulta tale da ledere la dignità della moglie, allora il marito rischia anche di dover risarcire la moglie. 

Cosa rischio se tradisco mia moglie? La fine di un matrimonio può avvenire per diversi motivi e quello certamente più comune è il tradimento. Di fronte al tradimento ci sono coppie che si impegnano per cercare di capirne i motivi e cercare di superarlo e coppie che dicono basta e si separano. Tradire il coniuge comporta conseguenze non solo sul piano emotivo e sentimentale, talmente brutte da rompere il legame di fiducia e lealtà tra due persone, ma anche sul piano legale. Vediamo tutte le conseguenze previste dalle leggi nel caso di tradimento in corso di matrimonio. 

  • Addebito della separazione per tradimento alla moglie
  • Marito che tradisce moglie tra addebito separazione e diritti eredità
  • Tradimento moglie e risarcimento danni

Addebito della separazione per tradimento alla moglie

Se si tradisce la moglie, tra le conseguenze previste secondo le leggi 2022 c’è innanzitutto l’addebito della separazione. Si tratta dell’attribuzione della responsabilità della fine del matrimonio a carico del coniuge che ha tradito, a cui spetta pagare tutte le spese relative al procedimento di separazione, e che il giudice può stabilire solo se viene esplicitamente richiesto dal coniuge tradito.

La legge in vigore prevede, infatti, che il giudice possa addebitare la separazione quando ne ricorrano le circostanze e quando ne sia fatta richiesta. Precisiamo che l’addebito della separazione per tradimento può essere richiesto solo in sede di separazione giudiziale e mai in una separazione consensuale. 

Il giudice pronuncia l’addebito della separazione quando il tradimento da parte del marito risulta la causa scatenante della crisi, perché se il tradimento avviene quando marito e moglie non avevano già più rapporti, per cui non è il motivo della rottura dell’unione, allora l’addebito della separazione al marito non può avvenire.

Marito che tradisce moglie tra addebito separazione e diritti eredità

Il marito che tradisce la moglie e a cui viene addebitata la separazione, come conseguenze previste dalla legge, perde anche tutti i diritti successori di eredità nel caso di morte dell’ex moglie.

Se, infatti, il tradimento da parte del marito risulta motivo di divorzio tra marito e moglie e la moglie tradita chiede l’addebito della separazione al marito, lo stesso viene automaticamente espulso dall’asse ereditario della moglie al momento della sua morte, anche dopo il divorzio.

Tradimento moglie e risarcimento danni

Altra conseguenza se si tradisce la propria moglie può essere il risarcimento dei danni alla stessa. Se, infatti, il tradimento alla moglie è stato tale da aver leso la dignità della stessa, il marito è obbligato a risarcire i danni con pagamenti di denaro. 

A stabilire il risarcimento danni nel caso di tradimento alla moglie deve essere il giudice di competenza, che deve definirne anche relativo importo del risarcimento. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il