Cosa si può fare in caso di costruzioni in giardino di casa del vicino che danno fastidio per leggi 2021

Barbecue, muri, tettoie, verande: cosa fare se le costruzioni nel giardino del vicino danno fastidio. Cosa prevedono leggi in vigore e chiarimenti

Cosa si può fare in caso di costruzioni

Cosa fare se il vicino di casa ha costruzioni in giardino che danno fastidio?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021, se il vicino installa costruzioni nel giardino di casa che danno fastidio ci si può rivolgere allo stesso vicino per trovare una soluzione pacifica al problema, in caso contrario, se non si dovesse raggiungere un accordo o trovare una soluzione per evitare che le costruzioni in giardino diano fastidio, ci si può rivolgere al giudice di competenza che valuterà, caso per caso, le situazioni, controllando anche che le eventuali distanze minime previste dalla legge per costruzioni in case di vicini siano rispettate. 
 

Cosa fare se il vicino di casa ha costruzioni in giardino che danno fastidio? I rapporti di vicinato tra case private e villette possono a volte risultare difficili tanto quanto quelli in condominio. Tra vicini di case private possono, infatti, sorgere rapporti idilliaci come, al contrario, rapporti di astio causati da problemi di confine tra le proprietà. 

A dare fastidio tra vicini di villette possono essere alberi, siepi, muri e altri tipi di recinzione, tanto quanto costruzioni nel giardino del vicino di casa. Vediamo allora cosa prevede la legge costruzioni in giardino di casa del vicino che danno fastidio. 

Costruzioni in giardino di casa del vicino fastidiose cosa fare

Secondo quanto stabilito dalle leggi in vigore, nel caso di costruzioni nel giardino del vicino di casa che danno fastidio, si può agire in maniera diversa a seconda della costruzione che da fastidio e del motivo per cui da fastidio.

E’ necessario, innanzitutto, un chiarimento: nel caso in cui un vicino di casa voglia fare qualsiasi tipo di costruzione nel giardino della sua casa confinante con la nostra, deve rispettare le leggi previste per distanze minime

Per costruire, infatti, un gazebo, o una tettoia, una veranda, un pergolato, un muro, una siepe, un barbecue fisso, o altra costruzione in aderenza nel proprio giardino, generalmente, la legge prevede che debbano essere rispettati almeno tre metri di distanza della proprietà del vicino. 

Se, per esempio, il vicino di casa costruisce nel proprio giardino un gazebo non a tre metri di distanza ma a soli due metri di distanza dalla nostra proprietà, dando fastidio magari alla visuale dalla nostra casa o oscurando una parte del nostro giardino, innanzitutto si può chiedere in maniera gentile e tranquilla al vicino stesso si spostarlo, rispettando la giusta distanza. 

Se, però, il vicino che per installare il gazebo in giardino ha ottenuto i dovuti permessi (dopo relativi controlli) e pertanto non accoglie la richiesta del vicino, lasciando il gazebo esattamente nella posizione in cui si trova, pur dando fastidio al vicino, si può agire in Tribunale e se risulta che il gazebo, pur avendo avuto i dovuti permessi, non rispetta effettivamente i tre metri di distanza, allora il vicino di casa infastidito può ottenere che sia rimosso. Stesso discorso vale eventualmente per una tettoia, o per una veranda, ecc.

Discorso diverso vale, invece, nel caso di costruzione di un barbecue fisso vicino al muro perimetrale del vicino, cosa che quando si arrostisce fa levare un fumo tale da invadere casa del vicino. In questo caso, in generale, non si può imporre al vicino di casa di rimuovere il barbecue per il fastidio che crea perchè nessuna legge impone obblighi da rispettare per mettere un barbecue nel giardino di casa propria.

Per i barbecue fissi, infatti, contrariamente a quanto già spiegato, non esistono distanze minime da rispettare. In relazione al barbecue nel giardino del vicino di casa, l’unica regola da rispettare tra vicini di casa riguarda le immissioni di fumo, calore ed altre esalazioni. 

Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme in vigore, il barbecue che si installa nel giardino di casa propria non dovrebbe emettere fumi, calore e odori molti forti, oltre il limite della normale tollerabilità, per evitare di dare fastidio al vicino di casa. Tuttavia, la soglia della normale tollerabilità non è precisamente definite dalla legge ma dipende da caso a caso e può variare a seconda di diverse condizioni, lì dove oggettivamente dovesse risultare effettivamente superata.

Il vicino infastidito dal barbecue nel giardino della casa del vicino può rivolgersi in tal caso al giudice di competenza che valuta, poi, se la normale soglia di tollerabilità di fumi e odori viene superata o meno. 
 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il