Cosa si può pignorare ad un nullatenente se ho crediti con lui secondo leggi 2020-2021

Prima casa, beni del coniuge, soldi nascosti: cosa si può pignorare ad un nullatenente privo di reddito da lavoro e patrimoni

Cosa si può pignorare ad un nullatenente

Cosa si può pignorare ad un nullatenente se ho crediti con lui?

Ad un nullatenente che ha crediti e debiti da saldare, stando a quanto previsto dalle leggi 2020-2021, si possono pignorare prima casa di proprietà, soldi detenuti all’estero o in carte prepagate e anche il 50% dei beni del coniuge se in regime di comunione di beni con il coniuge debitore.

Quando una persona è nullatenente si può pignorare? Generalmente quando si hanno prestiti, finanziamenti non rispettati regolarmente nelle scadenze di pagamento, quando si hanno debiti e crediti che non si saldano, si corre il rischio di incorrere nel pignoramento dei beni, procedura che dovrebbe permettere il recupero dei crediti dovuti.

Ma cosa accade se scatta un pignoramento nei confronti di un nullatenente? Cosa si può pignorare ad un nullatenente se ho crediti con lui secondo leggi 2020-2021?

  • Cosa si può pignorare ad un nullatenente
  • Pignorare un nullatenente proprietario di casa

Cosa si può pignorare ad un nullatenente

Stando a quanto previsto dalle leggi 2020-2021, se ho crediti con un nullatenente, cioè una persona che non ha alcun reddito né patrimonio ed è disoccupato, non si può in linea generale procedere con un pignoramento, perché risulterebbe inutile e infruttuoso considerando che non vi sono beni reali su cui rivalersi per il debito dovuto.

Diversa è la situazione per un nullatenente sposato che, come previsto dalle leggi 2020-2021, trasmette la metà dei propri debiti al coniuge se vige il regime di comunione dei beni. In tal caso, infatti, è possibile pignorare i beni del coniuge, come il pignoramento dello stipendio, nei limiti del 50%.

Per verificare poi che una persona sia effettivamente nullatenente bisogna accertarsi anche che non abbia soldi nascosti nei conti correnti presso banche straniere o soldi in carte prepagate, che sono pignorabili come ogni altro conto corrente pur non avendo Iban.

Sono considerati nullatenenti anche proprietari di beni, se per bene posseduto si intende la prima casa perché, come previsto dalle nostre leggi, sulla prima casa vige il principio della impignorabilità. I beni che si possono pignorare riguardano, infatti, tutti i possedimenti del debitore, da conti correnti a stipendio o pensione, e altri beni mobiliari e immobiliari ma la prima casa non si può pignorare.

Ciò significa che una persona disoccupata che non ha reddito e patrimoni ma ha una prima casa non è passibile di pignoramento. Ma non sempre. Pignorare la prima casa non è, in generale, possibile, ma per alcuni soggetti sì.

Dunque, per riassumere, ad un nullatenente se ho crediti con lui possono pignorare:

  • prima casa di proprietà;
  • soldi detenuti in conti correnti presso banche straniere;
  • soldi nascosti in carte prepagate;
  • il 50% dei beni del coniuge se in regime di comunione di beni con il coniuge debitore.

Pignorare un nullatenente proprietario di casa

Se ho crediti con un nullatenente proprietario di casa difficilmente riuscirò ad ottenere il saldo del debito ma per avere i miei soldi possono chiedere il pignoramento anche della prima casa. La Corte di Cassazione ha, infatti, stabilito che la prima casa non può essere pignorata ma il principio della prima casa non pignorabile vale solo per il Fisco.

Ciò significa che banca e società finanziaria o creditizia che hanno concesso prestiti o mutui, o anche eventuali creditori privati del contribuente possono chiedere il pignoramento. Quindi se io ho crediti con un nullatenente, secondo le leggi 2020-2021, posso chiedere il pignoramento della prima casa, intesa come luogo dove il contribuente stabilisce la propria residenza e che non deve rientrare nelle categorie immobiliari A9 o A9 (ville e castelli) e non è una casa di lusso.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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