Cosa significa fare turismo responsabile?

Riscoprire i principi fondamentali del turismo responsabile porta alla consapevolezza che troppo spesso dietro di se, lascia scie di desolazione e pochi vantaggi.

Cosa significa fare turismo responsabile?

Che cos’è il turismo responsabile?

Il turismo responsabile equivale a viaggiare nel rispetto della natura, alla scoperta di quella disperata esigenza che porta alla considerazione del patrimonio storico, artistico, e culturale dei popoli che si visitano. Il turismo responsabile nasce per preservare gli equilibri naturali, dall’attenta valutazione che il rispetto è la base della coesistenza umana.

Parlare di turismo significa parlare di una medaglia a doppia faccia, da un lato troviamo i viaggi, le bellezze, gli orizzonti ecc., dall’altra esiste il lato oscuro dell'esser umano legato allo sfruttamento, all’iniquità, all’immoralità ecc. La spiegazione è tanto ampia quanto intrigante e deludente nello stesso tempo. Secondo l’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) la definizione integrale è la seguente:

“Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori”.

Cosa significa fare turismo responsabile?
 

Nasce dall’esigenza d'intervenire per proteggere sia l’ambiente che la biodiversità. L’essere umano vive per viaggiare. Il concetto in se di “viaggiare” parte da una metamorfosi nata con l’uomo, dall’età della pietra fino a oggi, l’uomo viaggia per sopperire un bisogno naturale. Migliaia le mete turistiche che vengono bombardate da viaggiatori rispettosi e immorali. Ecco perché si è giunti all’esigenza di un turismo che punti verso la prosperità dei paesi che si visitano. Alla riscoperta dell’etico come valore culturale, promuovendo l’economia locale e le risorse rinnovabili presenti sui territori.

Partendo dal semplice concetto che il turismo responsabile deve divenire una fonte di benessere sia per il singolo individuo che per l’intero pianeta. Visto come un immenso vantaggio e non come l’ennesimo "fardello" da risolvere. Esso deve essere rivolto, in modo particolare, a quel turismo di “massa” che troppo spesso calpesta, umilia e impoverisce il territorio che colpisce, trascinandosi dietro solo distruzione, miseria e ipocrisia. 

L’esigenza di preservare la biodiversità porta a controllare il turista che invade e contamina l’ambiente che lo circonda. Troppo preso ad appagare i suoi interessi, mettendo a rischio non solo antiche tradizioni, ma anche la biodiversità del posto.

Per la necessità di rispettare il turista viaggiatore che punta lo sguardo verso l’orizzonte individuando la sua prossima meta, e nello stesso tempo per garantire un minimo l’ecosistema, vi elenchiamo poche semplici regole da rispettare per i turisti responsabili del futuro, quali:

  • organizzate i vostri viaggi con scrupolo prediligendo le attività a ridotto impatto ambientale ecc.;
  • prima di fare un viaggio in una particolare località informatevi sulle esigenze del luogo;
  • acquistate solo prodotti tipici del luogo, favorendo lo sviluppo locale;
  • per i viaggi in aereo prediligete le compagnie che si attuano alla riduzione di CO2;
  • organizzate viaggi meno brevi più lunghi accumulando i giorni di ferie;
  • prendete i n considerazione di dare una mano reale, di lasciare un segno in ogni posto, partecipando alle iniziative attive promosse dal luogo;
  • non sprecate mai l’acqua, rammentate è un bene comune va usato con moderazione.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il