Cosa significa revoca patente auto. Spiegazione completa e immediata

Alla base del provvedimento di revoca della patente ci sono gravissime motivazioni e infatti le norme in vigore ne individuano quattro.

Cosa significa revoca patente auto. Spie

La revoca della patente è la più grave sanzione accessoria previste dal Codice della strada. In pratica comporta per il possessore l'impossibilità di mettersi al volante di un'auto.

Alla base di una decisione di questo tipo non possono che esserci gravissime motivazioni e infatti le norme in vigore ne individuano 4, tutti da ricondurre alla perdita dei requisiti psicofisici richiesti per averne diritto o per comportamenti estremamente gravi.

Nel primo caso rientrano la mancata idoneità o la perdita dei requisiti necessari ovvero la perdita del possesso dei requisiti psicofisici previsti o mancato superamento della revisione della patente.

Nella seconda categoria rientrano le gravi violazioni e la cattiva condotta ovvero la circolazione con patente sospesa, la guida contromano su autostrade o strade extraurbane, la guida sotto effetto di alcol e di sostanze stupefacenti di autobus, autocarri, complessi di veicoli o altri mezzi con massa maggiore di 3,5 tonnellate, l'aver provocato un incidente stradale in stato di ebbrezza.

Stessa cosa anche per recidiva e per sostituzione con una patente estera. In pratica se si trasferisce in un altro Stato e chiede la conversione della patente, quella italiana viene revocata, con possibilità però di tornarne in possesso al ritorno in Italia, senza sostenere esami.

Non è invece prevista la revoca della patente se il conducente perde temporaneamente i requisiti fisici o psichici, se guida con patente scaduta di validità, se non usa le lenti correttive durante la guida, se si mette al volante senza avere con sé la patente. Entriamo ancora di più nei dettagli e vediamo insieme

  • Revoca patente auto, significato
  • Chi decide la revoca patente auto

Revoca patente auto, significato

Il significato della revoca della patente è presto detto: l'impossibilità di mettersi alla guida perché condizione essenziale per circolare in auto è il possesso della licenza di guida in corso di validità.

A differenza di quanto accade con altre sanzioni, l'ormai ex automobilista non può più tornare in possesso della patente perché le norme lo considerano non idoneo alla guida. Si capisce quindi che sono infrazioni molto gravi alle norme sul comportamento stradale possono condurre a una decisione così drastica.

E in effetti, a passare in rassegna i 5 casi si intuisce con facilità la portata di queste violazioni. La revoca della patente viene infatti disposta per pericolosità sociale ovvero in caso di rischio reale che l'automobilista possa commettere dei reati attraverso la guida di un veicolo.

Quindi per comportamenti recidivi ovvero se si ritiene che l'infrazione possa essere compiuta altre volte. C'è poi il caso più comune della perdita dei requisiti fisici e mentali. Pensiamo ad esempio agli anziani malati che, alla guida di un'auto, potrebbero rappresentare un fonte di pericolo per sé e per gli altri.

La quarta circostanza che porta alla revoca della patente è la guida in stato di ebbrezza. Non in tutte le situazioni, ma solamente se il tasso alcolemico è molto superiore al limite consentito ovvero superiore a 1,5 grammi per litro con incidente provocato.

E ancora, la revoca scatta se il reato è stato commesso da conducente di autobus o di veicolo destinato al trasporto merci con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate. E in caso di recidiva biennale ovvero se la stessa persona compie più violazioni in due anni.

La revoca della patente viene inoltre disposta per motivi di condotta ovvero quando l'automobilista commette gravi violazioni del Codice della strada.

Chi decide la revoca patente auto

La revoca della patente viene disposta dalla Motorizzazione civile oppure dal prefetto. Un provvedimento di questo tipo non può invece essere assunto dagli organi di polizia.

Chi è stato raggiunto da un provvedimento di revoca della patente può comunque fare ricorso al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per ottenerne la restituzione.

Deve farlo entro 20 giorni dalla comunicazione con il Ministero che conserva la facoltà di accettare o meno la richiesta nei 60 giorni seguenti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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