Cosa sono e come funzionano i fondi pensioni aperti

I fondi pensione aperti sono quindi a disposizione di tutti e a giocare un ruolo centrale sono gli intermediari finanziari come banche e assicurazioni.

Cosa sono e come funzionano i fondi pens

Cosa sono i fondi pensioni aperti?

I fondi pensioni aperti sono un piano di accumulo di risparmi che andranno a formare la previdenza complementare. Sono aperti perché può aderire chiunque, anche chi non ha un'occupazione. Ed è possibile farlo sia individualmente e sia collettivamente nell'ambito della stessa azienda. L'aspetto a cui prestare attenzione è la linea di investimento investimento in cui dirottare il proprio fondo pensione perché sono di 4 tipi.

Scegliere un fondo pensione aperto significa pensare sin da adesso al proprio futuro. In sintesi si tratta di mettere da parte una somma variabile in base alla propria volontà e alla propria disponibilità per poi rientrarne in possesso sotto forma di maggiore dell'assegno previdenziale al momento del ritiro dal mondo del lavoro.

Facendo presente come chiunque può aderire ai fondi pensioni aperti, non c'è dubbio che questa opzione sia congeniale soprattutto per chi è alle prese con il precariato lavorativo e con una carriera discontinua e dunque con contributi versati a intermittenza.

Al di là dei vantaggi che arriveranno nel tempo, ci sono anche benefici fiscali immediatamente fruibili. Pensiamo ad esempio alla deducibilità di una quota dei versamenti. I fondi pensione aperti sono quindi a disposizione di tutti e a giocare un ruolo centrale sono gli intermediari finanziari come banche e assicurazioni.

Le forme pensionistiche complementari sono sottoposta al controllo della Commissione di vigilanza sui fondi pensione e di conseguenza il tasso di sicurezza è piuttosto elevato. In ogni caso è la decisione iniziale può essere modificata anche nel corso del tempo. Vediamo tutto tra

  • Cosa sono i fondi pensioni aperti
  • Fondi pensioni aperti, come funzionano

Cosa sono i fondi pensioni aperti

Come indica la stessa denominazione, la caratteristica principale dei fondi pensioni aperti è la possibilità di adesione da parte di tutti i lavoratori intenzionati ad accumulare un tesoretto sotto forma di pensione complementare da utilizzare al momento del ritiro dal lavoro.

Per chi sono utili? Molto semplicemente per chi vuole una pensione più alta, ma sono di certo più strategici per i lavoratori alle prese con carriere discontinue o chi, pur regolarmente assunto, percepisce uno stipendio basso e dunque versa pochi contributi nel corso dell'anno.

Sono considerati fondi sicuri per due motivi: innanzitutto perché sono controllati dalla Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, con tanto di regolamento in cui sono messi nero su bianco rapporti, caratteristiche, prestazioni, contribuzione e tutti gli aspetti organizzativi.

In seconda battuta perché, seppur istituiti da società di intermediazione mobiliare, società di gestione del risparmio, assicurazioni e banche, confluiscono in un fondo separato. In pratica la cifra via via raccolta non può essere utilizzato per coprire eventuali debiti.

Fondi pensioni aperti, come funzionano

Punto di forza dei fondi pensioni aperti è la loro estrema flessibilità. Come anticipato, possono aderire tutti i lavoratori, ma questa possibilità è concessa anche a chi non ha occupazione.

Di più: è possibile farlo sia individualmente e sia collettivamente nell'ambito della stessa azienda. Ci sono però due eccezioni: sia gli statali e sia gli autonomi possono farlo solo su base individuale.

Il suggerimento è di valutare la personale posizione prima della scelta. In particolare è indispensabile calcolare gli anni che separano dalla pensione, stimare l'importo dell'assegno previdenziale, avere contezza dei propri risparmi, decidere il livello di rischio da affrontare.

L'aspetto a cui prestare attenzione è infatti la linea di investimento in cui dirottare il proprio fondo pensione. Sono infatti di 4 tipi.

Ci sono quelle garantite che offrono un rendimento minimo o di restituzione del capitale versato al verificarsi di alcuni eventi prestabiliti, come l'accesso alla pensione. Ci sono quelle obbligazionarie in cui il solo investimento possibile è nelle obbligazioni.

Ci sono quindi quelle bilanciate che prevedono investimenti in parti pressoché uguali in azioni e obbligazioni. E ci sono infine quelle azionarie in cui l'investimento è solo in azioni.

I costi da affrontare sono di tre tipi: per l'attività di amministrazione, per la gestione del patrimonio e per il collocamento del fondo pensione aperto.

Tutti i dettagli sono contenuti nel contratto di adesione che contiene anche l'Indicatore sintetico dei costi complessivi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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