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Cosa sono i bonifici parlanti e come funzionano nel 2024? Spiegazioni, chiarimenti, esempi Agenzia delle Entrate

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Il bonifico parlante è uno strumento di pagamento utilizzata in molti contesti, quali le spese ammissibili per il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l'ecobonus.
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Cosa sono i bonifici parlanti e come funzionano nel 2024? Spiegazioni, chiarimen

Il bonifico parlante è un metodo di pagamento prescritto per coprire le spese ammesse relative al bonus ristrutturazioni, al bonus mobili e all'ecobonus. La sua compilazione richiede particolari attenzioni e differisce da un bonifico ordinario.

Le istruzioni dettagliate per la compilazione sono fornite direttamente dall'Agenzia delle entrate attraverso guide tematiche dedicate alle agevolazioni edilizie. Per ogni tipo di intervento di ristrutturazione sono specificati dati particolari da includere e una causale da indicare, che varia in base al tipo di bonus fiscale richiesto.

  • Bonifici parlanti: cosa sono e come funzionano

  • Chiarimenti Agenzia delle entrate sui bonifici parlanti

Bonifici parlanti: cosa sono e come funzionano

Il bonifico parlante è uno strumento di pagamento utilizzata in molti contesti, quali le spese ammissibili per il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l'ecobonus. La sua obbligatorietà in alcuni casi è dovuta alla necessità di tracciare sia i dati del beneficiario che del contribuente che ha effettuato la spesa, essenziale per richiedere le detrazioni fiscali. Sebbene errori nella compilazione del bonifico parlante non sempre impediscano la richiesta delle detrazioni, l'Agenzia delle Entrate ha recentemente adottato una politica più flessibile, consentendo ai contribuenti di regolarizzare eventuali errori o di utilizzare metodi di pagamento alternativi.

Le istruzioni dettagliate per la compilazione del bonifico parlante sono fornite dall'Agenzia delle Entrate attraverso guide specifiche dedicate alle agevolazioni edilizie. Per ciascuna tipologia di intervento di ristrutturazione sono specificati dati da inserire e una causale da indicare, variabile in base al tipo di bonus fiscale richiesto.

Per esempio, nel caso delle detrazioni per lavori di ristrutturazione, il bonifico parlante è obbligatorio e richiede l'inserimento di dati come la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento. Al contrario, per le spese sostenute per mobili ed elettrodomestici, il bonifico parlante non è obbligatorio, consentendo anche altre modalità di pagamento come carta di debito o credito.

Nel caso dell'ecobonus, il pagamento tramite bonifico parlante è obbligatorio e le modalità variano in base alla presenza o meno di reddito d'impresa. Nei casi in cui il contribuente non sia titolare di reddito di impresa, il pagamento delle spese sostenute deve avvenire tramite bonifico bancario o postale, mentre per i contribuenti con reddito di impresa sono previste alternative alla modalità di pagamento tramite bonifico.

In ogni caso, per ottenere l'ecobonus, è necessario compilare il bonifico parlante indicando dati specifici come la causale del versamento e il codice fiscale del beneficiario della detrazione. Il bonifico parlante rappresenta uno dei documenti fondamentali da conservare per eventuali controlli sulla legittimità delle detrazioni richieste.

Chiarimenti Agenzia delle entrate sui bonifici parlanti

Il contribuente che ha commesso errori nella compilazione del bonifico parlante per ristrutturazioni, acquisto di mobili ed elettrodomestici, o per l'ecobonus, dispone di un rimedio per correggere la situazione e mantenere il diritto alle detrazioni fiscali. L'Agenzia delle entrate riconosce la possibilità di una seconda opportunità.

Per correggere gli errori e garantire il diritto alle detrazioni, il contribuente può effettuare un nuovo bonifico corretto e parlante all'impresa. La procedura è complessa, e l'Agenzia delle entrate ha illustrato una modalità alternativa di integrazione dei dati nella guida dedicata ai lavori di ristrutturazione e risparmio energetico.

Se il bonifico errato non può essere ripetuto o se non sono stati indicati tutti i dati richiesti, la detrazione fiscale spetta solo se il contribuente è in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dall'impresa. Questa dichiarazione attesta che i corrispettivi accreditati sono stati correttamente contabilizzati ai fini della determinazione del reddito.

In breve, ottenere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio consente di correggere sia errori nei dati inseriti che l'utilizzo di un bonifico diverso da quello parlante, garantendo al contribuente il diritto alle detrazioni fiscali. Si tratta di un'opportunità aggiuntiva per far valere i propri diritti nell'ambito delle detrazioni fiscali.