Cosa sono i ristorni cooperative

Ristorni cooperative e definizione: cosa sono e come vengono riconosciuti. Limiti ed eccezione degli importi del ristorno cooperative

Cosa sono i ristorni cooperative

Cosa sono i ristorni delle cooperative?

I ristorni delle cooperative sono somme di denaro che la cooperativa sostanzialmente restituisce ai soci per l’acquisto di beni e servizi a prezzi inferiori o usa come compenso per disponibilità di servizi e beni o apporto di lavoro.

Cosa sono i ristorni cooperative? I ristorni cooperativi rappresentano la ridistribuzione del profitto della cooperativa ai soci che si calcola in proporzione al valore degli scambi mutualistici dei soci con la cooperativa durante l'esercizio e secondo limiti stabiliti da mercato e legge i vigore. Vediamo allora cosa sono e come funzionano i ristori cooperative.

  • Cosa sono i ristorni cooperative
  • Regole ristorni cooperative

Cosa sono i ristorni cooperative

Non esiste una definizione precisa e puntuale di ristorno delle società cooperative nel Codice Civile, essendo intesa come operazione di ridistribuzione degli utili tra i soci delle cooperative di determinate somme di denaro risultanti dai rapporti di scambio con la cooperativa. Sostanzialmente, i ristori cooperativi rappresentano una sorta di rimborso ai soci di una parte dei costi sostenuti per avere beni o servizi dalla cooperativa in questione, garantendo così al socio della cooperativa il vantaggio mutualistico.

I ristorni cooperativi prevedono un doppio beneficio fiscale sia per i soci che ricevono il ristoro sia per la cooperativa che beneficiare di un abbattimento sul reddito imponibile ai fini fiscali d’esercizio.

Per i soci, il vantaggio del ristoro consiste nella remunerazione di somme denaro che possono essere riconosciute al socio o sotto forma di integrazione retributiva e corrisposte al momento dell’approvazione del bilancio civilistico o sotto forma di restituzione di una parte del costo sostenuto per acquisto dei beni e servizi.

In entrambe i casi il ristorno rappresenta una maggiore retribuzione del lavoro prestato dai soci per le cooperative di lavoro e un risparmio di spesa per i soci consumatori.

Il vantaggio per la cooperativa del ristorno è la riduzione del reddito imponibile ai fiscali perché le maggiori remunerazioni o compensi per i soci delle cooperative concorrono alla formazione del loro reddito seguendo le regole di calcolo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e non della cooperativa.

La quota di ristorno, dunque, si somma con gli altri redditi del socio lavoratore della cooperativa, come il reddito di lavoro dipendente.

Regole ristorni cooperative

Se, come spiegato, i ristorni cooperativi contribuiscono alla formazione dello reddito del socio lavoratore, sono ancheimporti deducibili dal reddito imponibile, che non costituiscono dividendi, anche perché rispetto a questi ultimi vengono distribuiti in proporzione al valore dello scambio mutualistico tra soci e cooperativa e non sulla base del capitale di ogni socio come nel caso dei dividendi.

Non è, inoltre, previsto alcun limite di importo all'ammontare della somma di un ristorno. L’unico limite che esiste vale per le società cooperative di lavoro ed è del 30% dei trattamenti economici complessivi che i lavoratori soci percepiscono. Tuttavia, pur non essendo previsti limiti di importi per i ristori, i soci possono stabilire limiti precisi nel proprio statuto cooperativo.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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