Cosa stare attenti su cashback e gli errori da evitare

Non è necessario effettuare acquisti inutili per poi farsi restituire il 10%. Ma è sempre meglio comportarsi come sempre, ricordandosi però di pagare sempre con carta di credito.

Cosa stare attenti su cashback e gli err

Quali sono gli errori da evitare sul cashback?

Il primissimo errore sul cashback da evitare perché si sta rivelando quello più comune è la registrazione della propria carta di credito nell'app di pagamento, per poi effettuare le transazioni dei propri acquistati con il bancomat. Si tratta di due strumenti differenti, anche se riuniti nella stessa carta fisica. Per ovviare a questo errore è sufficiente registrarli entrambi.

Già attivate le procedure per la partecipazione al programma del cashback di Stato? Le regole di base sono note da tempo così come le scadenze da rispettare. Entro il 31 dicembre occorre effettuare almeno 10 operazioni per farsi rimborsare il 10% delle spese effettuate fino a un massimo di 150 euro.

A patto però di aver seguito la procedura richiesta e non aver commesso errori. Le esperienze di questi primi giorni riferiscono infatti di difficoltà da parte dei cittadini. La situazione sta assumendo caratteri quasi tragicomici.

Nei giorni successivi all'attivazione del piano, i problemi di gestione erano da ricondurre principalmente all'ondata di accessi in contemporanea ovvero ai troppi download che dell'app Io che ha provocato la paralisi temporanea del sistema.

Il tutto senza dimenticare le difficoltà a gestire la procedura da parte di chi non ha troppa dimestichezza con app e smartphone, registrazioni e transazioni elettroniche. Vediamo quindi:

  • Cashback, quali sono gli errori da evitare
  • A cosa bisogna fare attenzione sul cashback

Cashback, quali sono gli errori da evitare

Gli errori che stanno saltando fuori in questo periodo sarebbero da ricondurre a veri e propri sbagli da parte del cittadino. Alcuni di questi appaiono anche piuttosto ingenui o frutto di poca attenzione al rispetto della procedura richiesta. Di conseguenza può bastare realmente poco per rimediare agli errori.

Non ci resta allora che andare a vedere nel dettaglio cosa sta succedendo, ma anticipando subito una prima fondamentale informazione. Il piano di cashback non termina alla fine dell'anno. Quello che resta in vigore - chiamato extra cashback di Natale - è solo la fase sperimentale del piano.

Non a caso il numero di operazioni richieste è ridotto ovvero 10 anziché 50. Dal primo gennaio 2021 si ricomincia. Ecco quindi che non è necessario effettuare acquisti inutili per poi farsi restituire il 10% di quanto speso. Ma è sempre meglio comportarsi come sempre, ricordandosi però di pagare sempre con carta di credito, bancomat, carata di debito o app dedicata.

Il primissimo errore sul cashback da evitare perché si sta rivelando quello più comune è la registrazione della propria carta di credito nell'app di pagamento, per poi effettuare le transazioni dei propri acquistati con il bancomat. Si tratta di due strumenti differenti, anche se riuniti nella stessa carta fisica.

Per ovviare a questo errore è sufficiente registrarli entrambi. Strettamente collegato a questo aspetto c'è un altro passo falso che si sta ripetendo più volte e che, al pari del precedente, non permette di tornare sui propri passi. In pratica i pagamenti effettuati non sono retroattivi ai fini del cashback.

Sono conteggiati esclusivamente quelli con carta di credito (o di debito o bancomat) registrata. Per cui non è affatto detto che utilizzando quella di un altro membro del nucleo familiare scatti il riconoscimento del rimborso.

A cosa bisogna fare attenzione sul cashback

Ci sono poi alcune aspetti a cui prestare la massima attenzione affinché il pagamento con il cashback vada a buon fine. Il primo è quello di inserire l'Iban su cui farsi accreditare il rimborso. Ma soprattutto inserire quello corretto. Si tratta di un codice alfanumerico piuttosto lungo e con la ripetizione di alcune cifre.

Meglio quindi leggerlo e confrontarlo più volte prima di dare il via libera. A proposito, per partecipare al piano di cashback è fondamentale dare il via libera formale ovvero raggiungere la sezione Servizi all'interno dell'app Io e consentire i conteggi.

In caso contrario le transazioni non verranno registrate e il rimborso del 10% delle spese non sarà calcolato. Via app è sempre possibile controllare lo stato delle cose ovvero verificare quante transazioni sono state effettuate e l'importo accumulato.

Non occorre farsi prendere dal panico se le cifre non sono aggiornate perché i tempi non sono reali. In tutti i casi si ricorda che sono necessari 10 pagamenti elettronici fino alla fine del 2021. Dopodiché ne serviranno 50 tra gennaio e giugno 2021.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il