Cosa succede al reddito di cittadinanza se cambia residenza intera famiglia o solo uno del nucleo secondo leggi 2021

Cambiare residenza senza perdere diritto al reddito di cittadinanza: cosa prevedono leggi in vigore in caso di variazioni residenza nucleo familiare

Cosa succede al reddito di cittadinanza

Cosa succede al reddito di cittadinanza se cambia residenza intera famiglia o solo uno del nucleo familiare?

Se l'intero nucleo familiare cambia residenza e si trasferisce in una città diversa da quella in cui si trovava al momento della richiesta del reddito di cittadinanza, stando a quanto stabilito dalle leggi 2021 in vigore, non perde il diritto a percepire il reddito di cittadinanza ma deve comunque effettuare il cambio di residenza e comunicare all’Inps i nuovi dati relativi al luogo di residenza del richiedente.
 

Cosa succede al reddito di cittadinanza nel caso di cambio di residenza dell’intera famiglia o solo di un membro del nucleo familiare? Per accedere al reddito di cittadinanza, misura di sostegno per coloro, sia singoli che famiglie, che dimostrano di vivere in critiche condizioni economiche, bisogna soddisfare determinati e specifici requisiti nonché condizioni per impegnarsi nella ricerca di una occupazione. 

I requisiti richiesti per poter fare domanda per avere il reddito di cittadinanza sono diversi, a partire dal valore Isee fissato, e si tratta di una determinazione che dipende da quante persone fanno parte di un nucleo familiare, da redditi e altri patrimoni che concorrono alla ricchezza della famiglia. Se, pertanto, nella stessa famiglia intervengono cambiamenti di ogni genere, potrebbero avere ripercussioni sul reddito di cittadinanza che si percepisce. Vediamo di seguito cosa succede al reddito di cittadinanza nel caso di cambio di residenza.

  • Reddito di cittadinanza e cambio residenza intera famiglia o solo un componente del nucleo cosa succede
  • Reddito di cittadinanza come averlo 

Reddito di cittadinanza e cambio residenza intera famiglia e solo un componente del nucleo cosa succede

Se l'intero nucleo familiare cambia residenza e si trasferisce in una città diversa da quella in cui si trovava al momento della richiesta del reddito di cittadinanza, stando a quanto stabilito dalle leggi 2021 in vigore, non perde il diritto a percepire il reddito di cittadinanza ma deve comunque effettuare il cambio di residenza e comunicare all’Inps i nuovi dati relativi al luogo di residenza del richiedente.

Il discorso è differente se a cambiare residenza non è l'intera famiglia ma solo uno dei componenti del nucleo familiare: in questo caso, infatti, le leggi in vigore prevedono che si debba presentare una nuova richiesta per avere il reddito di cittadinanza, riportando aggiornamenti e variazioni della situazione Isee in cui non rientra più il componente del nucleo familiare che ha cambiato residenza.

Comunicazione di variazione e nuova richiesta del reddito di cittadinanza devono essere effettuate entro due mesi dal cambio di residenza del componente del nucleo familiare e la richiesta di aggiornamento delle informazioni si può presentare o presso le sedi territoriali Inps o tramite posta elettronica certificata Pec, presentando documento di identità in corso di validità e codice fiscale, nonché altri documenti che dimostrano la necessità di aggiornamento di dati e informazioni del nucleo familiare precettore del reddito di cittadinanza, come il certificato di nuova residenza del componente del nucleo familiare che ha lasciato la famiglia.

Nel caso di cambio di residenza di un solo membro del nucleo familiare, il reddito di cittadinanza si continua a percepire se si soddisfano ancora i requisiti richiesti e l’importo può variare, considerando la variazione della composizione del nucleo familiare.

Reddito di cittadinanza come averlo 

Per avere il reddito di cittadinanza bisogna presentare apposita domanda o all’Inps o al sito dedicato e solo in presenza di specifici requisiti che sono i seguenti:

  • avere un Isee entro il limite di 9.360 euro;
  • avere un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, oltra ad una eventuale casa di proprietà;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro per i nuclei familiari con componenti con disabilità;    
  • non avere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto;
  • non essere sottoposti a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, o condannati in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per delitti;
  • obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il