Cosa succede se il giorno di riposo coincide con giorno festivo secondo leggi e CCNL 2021

Il riposo giornaliero è pari a 11 ore consecutive ogni 24 ore da calcolare dall'ora di inizio della prestazione lavorativa.

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Giorno di riposo coincide con giorno festivo: cosa succede?

Se la festività coincide con una domenica o con altro giorno festivo, il datore di lavoro deve pagare una quota supplementare rispetto alla retribuzione normalmente dovuta. Al contrario se la festività coincide con un giorno di riposo o nel sabato per le settimane di 5 giorni lavorativi su 7, al dipendente non spetta alcunché.

Non si tratta di sfortuna, ma semplicemente di coincidenze periodiche perché a rotazione è previsto per tutti i lavoratori che il giorno di riposo coincida con un giorno festivo. Cosa accade in queste situazioni? Cosa prevedono in vari Contratti collettivi nazionali di lavoro applicati in Italia (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici) recependo la normativa nazionale?

Analizziamo la normativa in vigore ovvero cosa cambia per il lavoro e la sua busta paga, ricordando che le disposizioni originarie in materia risalgono ormai a oltre 60 anni fa:

  • Giorno di riposo coincide con giorno festivo: cosa succede
  • Leggi e norme 2021 su giorni festivi e giorni di riposo

Giorno di riposo coincide con giorno festivo: cosa succede

Sono due le situazioni che possono verificarsi nel mondo del lavoro. La prima è la coincidenza del giorno di riposo con quello festivo, la seconda è la coincidenza tra giorno festivo con la domenica ovvero il giorno settimanale che viene tradizionalmente riservato al risposo.

Ebbene, il concetto applicato è molto semplice: se la festività coincide con una domenica o con altro giorno festivo, il datore di lavoro deve pagare una quota supplementare rispetto alla retribuzione normalmente dovuta. Al contrario se la festività coincide con un giorno di riposo o nel sabato per le settimane di 5 giorni lavorativi su 7, al dipendente non spetta alcunché.

Solo nel secondo caso di parla di festività non godute e non nel nel primo. Di conseguenza la busta paga subirà cambiamenti esclusivamente nel caso in cui si verifica la coincidenza tra giorno festivo con la domenica.

In ogni caso, il riposo giornaliero è pari a 11 ore consecutive ogni 24 ore da calcolare dall'ora di inizio della prestazione lavorativa. Si tratta del riposo minimo normale che non può essere mai ridotto con un accordo tra lavoratore e datore.

Tra l'altro il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ricordato che una eventuale deroga dei riposi settimanali deve comunque rispettare tre principi: l'adozione di modalità operative che non superino i limiti di ragionevolezza con particolare riferimento alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, il rispetto della cadenza di un giorno di riposo ogni 6 di lavoro, la sussistenza di interessi apprezzabili.

Leggi e norme 2021 su giorni festivi e giorni di riposo

La legge 260 del 1949 disciplina il rapporto tra lavoro e ricorrenze festive.

Individua innanzitutto i giorni festivi in tutte le domeniche, il primo giorno dell'anno, il giorno dell'Epifania, il giorno della festa di San Giuseppe, il 25 aprile ovvero l'anniversario della liberazione, il giorno di lunedì dopo Pasqua, il giorno dell'Ascensione, il giorno del Corpus Domini, il primo maggio ovvero la festa del lavoro, il giorno della festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il giorno dell'Assunzione della beata vergine Maria, il giorno di Ognissanti, il 4 novembre ovvero il giorno dell'unità nazionale, il giorno della festa dell'Immacolata Concezione, il giorno di Natale e il giorno del 26 dicembre.

Dopodiché fissa due principi importanti. Il primo è che ai salariati retribuiti in misura fissa che prestano il proprio servizio nei giorni delle festività, è dovuta, oltre alla normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo.

Il secondo - sempre contenuto nell'articolo 5 - è che qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetta ai lavoratori stessi, oltre alla normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all'aliquota giornaliera.

Per i lavoratori retribuiti a cottimo, a provvigione o con altre forme di compensi mobili, si calcola il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime quattro settimane.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il