Quando il proprietario della casa in affitto muore, avviene un subentro degli eredi nel contratto di locazione in essere e non cambia null’altro per il resto. Rimangono, infatti, in essere le stesse condizioni pattuite per il contratto stipulato con il proprietario defunto, da importo del canone di locazione, a durata.
Cosa succede se il proprietario della casa in affitto muore? E’ una domanda che spesso gli inquilini si pongono, non sapendo cosa potrebbe accadere con gli eventuali eredi alla scomparsa del proprietario di casa.
Si tratta di una questione che interessa soprattutto chi ha accordi diretti con il proprietario di casa per la locazione della casa.
Le leggi in vigore non prevedono alcuna particolare indicazione su cosa succede nel caso di morte del proprietario di una casa in affitto.
Si tratta di una situazione particolare chiarita solo dalla Corte di Cassazione, secondo cui alla morte del proprietario di una casa in affitto avviene solo una modificazione del contratto di locazione con il subentro degli eredi nella posizione del locatore.
Ciò significa che il contratto di affitto in corso di validità al momento del decesso del proprietario resta valido anche nei confronti degli eredi che vi subentrano automaticamente appena accettano l’eredità.
Il contratto di affitto in essere dovrebbe rimanere valido e alle stesse condizioni già pattuite con il proprietario di casa deceduto fino alla sua scadenza e l’inquilino può continuare a rimanere in casa pur con il subentro degli eredi.
Dunque, quando il proprietario di una casa muore, per l'inquilino non cambia nulla per il contratto di affitto.
Restano in essere le condizioni di stipula del contratto già fatto dall’inquilino con il proprietario deceduto, resta fissato l'importo relativo al canone di locazione da versare pattuito precedentemente tra le parti, così come resta stabilita la durata del contratto già stipulato.
Inoltre, è bene precisare che alla morte del proprietario di casa in affitto non sussiste alcun obbligo di registrazione di un nuovo contratto all'Agenzia delle Entrate, perché il contratto stipulato resta in essere e avviene solo un subentro, per cui bisogna solo dare comunicazione dell'avvenuto subentro.
E', però, possibile che in alcuni casi gli eredi vogliano, per esempio, procedere alla vendita della casa ereditata piuttosto che continuare a mantenerla locata.
In questo caso, possono effettuare la disdetta del contratto di affitto rispettano sempre i tempi e le modalità previste dalla legge.