Cosa succede se multa auto viene inviata a indirizzo sbagliato. Vale la notifica o no

Come comportarsi nel caso caso di multa auto viene inviata a indirizzo sbagliato? La notifica ha valore anche pensando ai tempi di prescrizione o passa tutto inosservato?

Cosa succede se multa auto viene inviata

Multa auto inviata a un indirizzo sbagliato, vale o no?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato la Corte di cassazione ovvero l'ultimo grado di giudizio nel sistema italiano, mettendo un importante punto fermo. Secondo i giudici la risposta è unica: la notifica è nulla. Anche se l'errore è minimo ed è di carattere formale, come l'indicazione di un numero civico diverso nella stessa via e nella medesima città.

La normativa sulle multe auto è in continuo aggiornamento. Accanto a quella di base che prevede la fissazione dei tempi modifica, le modalità per fare ricorso e soprattutto gli importi da pagare in base all'infrazione commessa, ci sono tanti altri aspetti che sono regolamenti in altro modo.

Sono infatti i tribunali italiani - la Corte di Cassazione in particolare - a essere spesso chiamati dagli automobilisti italiani a pronunciare la parola definitiva sulle controversie in corso. Pensiamo ad esempio al caso di una multa auto inviata a un indirizzo sbagliata.

Può accadere per un mero errore formale e dunque per una piccola imperfezione, come un numero civico differente da quello reale. Come comportarsi in questi casi? La notifica ha valore anche pensando ai tempi di prescrizione?

Vediamo tutto in questo articolo, ben sapendo che si tratta di un passaggio fondamentale che può segnare un punto a favore dell'automobilista che ha commesso una infrazione al Codice della strada oppure un passo falso che non incide nella procedura dell'amministrazione. Più esattamente analizziamo:

  • Multa auto inviata a indirizzo sbagliato, cosa succede
  • Vale o no la notifica della multa auto ad altro indirizzo

Multa auto inviata a indirizzo sbagliato, cosa succede

Cosa succede se la multa auto viene inviata a un indirizzo differente da quello reale? A rispondere a questa domanda ci ha pensato la Corte di cassazione ovvero l'ultimo grado di giudizio nel sistema italiano, mettendo un importante punto fermo. Secondo i giudici la risposta è unica: la notifica è nulla.

Anche se l'errore è minimo ed è di carattere formale, come l'indicazione di un numero civico diverso nella stessa via e nella medesima città.

La decisione non sorprende perché è in linea con quanto disposto dal codice di procedura civile (articolo 143 sulla notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti) secondo cui se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario, l'ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante deposito di copia dell'atto nella casa comunale dell'ultima residenza.

Se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario e mediante affissione di altra copia nell'albo dell'ufficio giudiziario davanti al quale si procede. Tuttavia, viene precisato, se non sono noti né il luogo dell'ultima residenza né quello di nascita, l'ufficiale giudiziario consegna una copia dell'atto al pubblico ministero.

A quel punto la notificazione - si legge testualmente nell'articolo 143 - si ha per eseguita nel ventesimo giorno successivo a quello in cui sono compiute le formalità prescritte.

Vale anche la pensa ricordare che per il tribunale di terzo grado va considerata nulla la notifica della multa al familiare che abita nello stesso numero civico ma in un altro appartamento. Insomma, a contare è anche l'interno nell'ambito dello stesso numero civico.

Vale o no la notifica della multa auto ad altro indirizzo

Si intuisce facilmente l'impatto delle sentenza della Corte di cassazione non solo sulla validità della multa. Ma anche sull'eventuale predisposizione del ricorso da parte dell'automobilista ritenuto, a torto o ragione, indisciplinato. A tal proposito ricordiamo che la contestazione può essere presentata al giudice di pace o al prefetto.

Più precisamente, entro 30 giorni si può fare ricorso al giudice di pace del luogo in cui è stata accertata l'infrazione. L'udienza può concludersi con un accoglimento del ricorso e non si deve più pagare la multa oppure con il rigetto e l'importo della multa può essere confermato, diminuito o aumentato.

E comunque si può fare ricorso in tribunale. Entro 60 giorni si può fare ricorso al prefetto del luogo in cui è stata accertata l'infrazione. Se il prefetto non emette ordinanza non si deve più pagare la multa. Se emette ordinanza può accogliere il ricorso e non si deve pagare la multa con uno dei tre modi.

Oppure può respingere il ricorso e la multa è pari almeno al doppio. Entro 30 giorni si può fare ricorso al giudice di pace.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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