Cosa succede se non pago abbonamento cellulare Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia

Non si tratta di casi isolati poiché c'è sempre una quota di clienti che rinuncia a proseguire il rapporto commerciale nonostante la sottoscrizione di un contratto.

Cosa succede se non pago abbonamento cel

La possibilità di comprare un cellulare a rate è una delle facilitazioni che riscuote da sempre maggiore successo tra i consumatori italiani. In questo modo viene data ai clienti l'opportunità di acquistare modelli top di gamma pagando una quota mensile di importo variabile in base al dispositivo scelto.

A incoraggiare a percorrere questa strada sono gli stessi operatori telefonici tra Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia. La ragione è molto semplice: la possibilità di abbinare le rate per l'acquisto di un cellulare a un profilo tariffario di interesse. In un solo colpo il cliente riesce quindi a risolvere due problemi.

La regola prevede che maggiore è la durata dell'abbonamento e minore è l'importo della rata mensile. Ma allo stesso tempo la cifra finale da versare sarà certamente maggiore. Ma cosa succede se non pago abbonamento cellulare Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia.

Non si tratta di casi isolati poiché c'è sempre una quota di clienti che rinuncia a proseguire il rapporto commerciale nonostante la sottoscrizione di un contratto con l'operatore telefonico. Scopriamo i dettagli e quindi

  • Non pago abbonamento per comprare cellulare, cosa succede
  • Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia, rischi per chi non paga abbonamento

Non pago abbonamento per comprare cellulare, cosa succede

Sono i numeri a dimostrare che la formula dell'acquisto di un cellulare con abbonamento sia sempre più apprezzata dagli italiani. Non ci sorprendiamo perché i costi di questi device sono in costante aumento con il trend dei prezzi dei modelli di punta che è costantemente in ascesa.

Il livello di tecnologia è infatti sempre più elevato e raffinato e di conseguenza i produttori non riescono mediamente a tenere bassi i prezzi.

Per essere più precisi, per i dispositivi più costosi occorre un impegno di spesa che spesso e volentieri supera il tetto di 1.000 euro. Qui entrano in gioco gli operatori telefonici come Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia che propongono l'acquisto dei terminali a rate così da distribuire la spesa in più mesi ovvero in più anni, ma attenzione alla modifica unilaterale dei contratti.

Nella maggior parte dei casi il costo comprende anche la tariffa per effettuare chiamate e navigare sul web e viene data la possibilità al termine del contratto di abbonamento di mantenere il cellulare oppure puntare su un altro device ancora più recente, prolungando così la formula dell'abbonamento.

Ma cosa succede se l'utente smette di pagare, interrompendo ad esempio la domiciliazione della rata sul proprio conto corrente?

La prima conseguenza da mettere in conto è la ricezione di una lettera di richiamo da parte dell'operatore telefonico con cui evidenzia la mancanza da parte dell'abbonato e la richiesta di mettersi in regola.

A quel punto la possibilità per l'abbonato è duplice: versare quanto richiesto e ripristinare la regolarità dei pagamenti o perseguire nella negligenza. Nel primo caso è sufficiente versare l'importo arretrato e la disattenzione viene presto dimenticato.

Nel secondo caso, l'operatore telefonico assumerà le necessarie contromisure per tutelare i propri interessi. Da una parte potrebbe bloccare l'utilizzo dello smartphone venduto in abbonamento.

Per il cliente significa trovarsi tra le mani un dispositivo senza alcun valore. Non può infatti chiamare e ricevere telefonate, utilizzare le app, consultare Internet, sbirciare i social e fare tutte quelle operazioni quotidiane con lo smartphone.

In seconda battuta, l'operatore telefonico - anche sulla base del numero di rate mancanti - può avviare una procedura legale per rientrare in possesso del device con conseguente perdita da parte del cliente degli importi fino a quel momento versati, o per richiedere il versamento delle rate restanti.

Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia, rischi per chi non paga abbonamento

Va da sé che nel caso di blocco dello smartphone si rivela inutile il tentativo di utilizzare una sim differente da quella dell'operatore originario poiché il device è irrimediabilmente bloccato.

Ma c'è anche un altro rischio da mettere in conto ed è quello di finire della lista nera del Simoitel, il sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia. In questa piattaforma web, le compagnie telefoniche come Vodafone, Tim, Wind, 3 Italia inseriscono le informazioni sui clienti morosi con per limitare nuovi tentativi di frode e mettersi al riparo da rischi di insolvenza e invitano come Vodafone a utilizzare i moduli di disdetta.

A oggi hanno aderito a Simotel Vodafone, Telecom, Fastweb, WindTre, Tiscali e British Telecom.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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