Cosa succede se non si consuma tutto il reddito cittadinanza del mese. Rimane o no

Interesse, cumulabilità, riduzioni e tagli: cosa succede se non si spende di tutto l’importo spettante del reddito di cittadinanza

Cosa succede se non si consuma tutto il

Cosa succede se non si consuma tutto il reddito cittadinanza del mese?

Se l’importo del reddito di cittadinanza spettante non viene speso del tutto nel mese di erogazione on produce interessi nè si accumula, per cui non è previsto il cumulo della somma rimasta con quella di accredito del mese successivo, ma, anzi, sono previste decurtazioni e riduzioni eventuali per singoli o famiglie che non spendono per intero il proprio RdC.

Se percepisco il reddito di cittadinanza ma non spedo tutta la cifra del mese rimane o no? Chi percepisce il reddito di cittadinanza ogni mese ha una determinata somma accreditata sulla propria card personale specifica per l’erogazione del reddito di cittadinanza. L’importo da erogare varia in base a chi fa domanda e relativi requisiti e deve essere speso solo per acquisti specifici. Ma cosa succede se l’importo del reddito di cittadinanza spettante non viene speso del tutto nel mese corrente?

  • Erogazione reddito di cittadinanza su carta
  • Se non consumo tutto il reddito cittadinanza del mese rimane o no

Erogazione reddito di cittadinanza su carta

I soldi dovuti per il reddito di cittadinanza vengono percepiti dai beneficiari non tramite bonifico e accredito diretto sul proprio conto corrente personale ma la cifra calcolata per ogni singolo beneficiario viene caricata su singole carte nominative, simili a bancomat, che i cittadini che risultano atti a ricevere il reddito di cittadinanza ricevono direttamente al momento della convocazione di Poste Italiane a seguito di accettazione della domanda per avere il reddito di cittadinanza.

Ricordiamo che i soldi accreditati sulle carte personali si possono spendere unicamente per gli acquisti essenziali, come generi alimentari o abbigliamento, spese per acquisto di medicine, prodotti per l’igiene di casa e personale, ecc.; si possono, inoltre, pagare bollette delle utenze domestiche, rate del mutuo o canoni di locazione mensile ed effettuare prelievi in contanti da 100 a 210 euro al mese a seconda della composizione del nucleo familiare.

Sono, invece, sono assolutamente vietate le spese superflue o per gioco d’azzardo e se le spese effettuate risultano anomale, si va incontro a sanzioni, fino alla perdita del beneficio stesso.

Se non consumo tutto il reddito cittadinanza del mese rimane o no

Se l’importo che viene accreditato sulla singola carta del reddito di cittadinanza ogni mese non viene consumato per lo stesso mese, l’importo rimanente non produce interessi, come molti si chiedono perché non si tratta di un investimento remunerativo, nè si accumula e non è previsto il cumulo della somma rimasta con quella di accredito del mese successivo.

Se, per esempio, si percepiscono 500 euro di reddito di cittadinanza al mese e in un mese si spendono 300 euro i restanti 200 non rimangono e si cumulano con i 500 euro del mese successivo. Anzi. Se l’importo del reddito di cittadinanza non si consuma tutto la famiglia beneficiaria va incontro a penalizzazioni, come previsto dalla legge.

Le Poste hanno chiarito che per la cifra del reddito di cittadinanza eventualmente residua sono previste:

  • o disattivazione della carta;
  • o annullamento dell’eventuale disponibilità residua;
  • o definizioni di ulteriori limiti e condizioni d’uso;
  • o una riduzione dell’importo del sussidio spettante.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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