Cosa succede se rompo qualcosa in albergo o lo fanno i miei figli. I danni sono da pagare o no

Pagare i danni in albergo se io o i miei figli rompono qualcosa: cosa fanno albergatore e cliente e quando si può evitare pagamento danni

Cosa succede se rompo qualcosa in alberg

Se rompo qualcosa in albergo o lo fanno i miei figli, i danni sono da pagare o no?

Per danni provocati in albergo, alla propria stanza o in parti comuni di essi, il cliente, sia che sia stato egli stesso a rompere qualcosa sia che siano stati i figli i responsabili del danno, è sempre tenuto a pagare i danni al proprietario dello stesso albergo.

Se rompo qualcosa in albergo devo pagare i danni? Può capitare di essere i vacanza in albergo e di rompere qualcosa, seppur involotariamente. In ogni caso si tratta di un danno arrecato e per cui l'albergatore può chiedere il risarcimento del danno. Vediamo allora cosa accade se rompo qualcosa in albergo.

  • Se rompo qualcosa in albergo o lo fanno i miei figli i danni sono da pagare o no
  • Quando non si pagano i danni in albergo causati da cliente e suoi figli

Se rompo qualcosa in albergo o lo fanno i miei figli i danni sono da pagare o no

Per danni provocati in albergo, alla propria stanza o in parti comuni di essi, sia che sia statoil cliente a rompere qualcosa sia che siano stati i figli i responsabili del danno, il cliente è sempre tenuto a pagare i danni al proprietario dello stesso albergo.

La quantificazione dei danni da pagare è solitamente calcolata sulla base del danno arrecato e prevede il pagamento di una somma di denaro tale da permettere di riparare il danno provocato. Generalmente i danni da pagare vengono calcolati in base alle spese necessarie da sostenere per aggiustare il danno provocato dal cliente o dai suoi figli.

I danni devono essere pagati all’albergo anche se minimi e nella quasi totalità dei casi, per evitare possibili controversie per danni causati dal cliente o dai suoi figli, gli albergatori al momento dell’accettazione in albergo chiedono il cosiddetto deposito cauzionale, cioè il pagamento di una somma di denaro da restituire al cliente al momento del check-out dopo controlli dello stato della stanza di albergo usata.

Se non risulta alcun danno in essa e nulla di rotto, allora il deposito cauzionale viene restituito, ma se si riscontrano danni l’albergatore può trattenere la somma versata a titolo di deposito cauzionale e, se non basta per coprire le spese di riparazione del danno causato, può anche chiedere al cliente la differenza.

Quando non si pagano i danni in albergo causati da cliente e suoi figli

Assodato che se si rompe qualcosa in albergo, causando danni alla propria stanza o altri parti comuni della struttura, bisogna pagare per i danni arrecati e spesso il pagamento dei danni avviene tramite deposito cauzionale che si versa all’albergo al momento dell’arrivo, ci sono casi in cui il cliente può sottrarsi dal pagamento dei danni.

Se, infatti, l’albergatore non chiede il pagamento della cauzione al momento del check-in ma il cliente o suoi figli rompono qualcosa in albergo causando danni, e ne chiede il risarcimento allo stesso cliente, l’albergatore può ricorrere in giudizio e se il cliente riesce a dimostrare che il danno all’albergo è accaduto per cause indipendenti dalla sua condotta o quella dei figli e per motivi a lui non imputabili, allora non deve pagare i danni.

E’ possibile evitare il pagamento dei danni anche si rompe qualcosa di ‘piccolo’ in albergo causando un danno davvero minimo, per esempio nel caso in cui accidentalmente ci cada una tazza a colazione o un bicchiere a pranzo a cena.  

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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