Cosa succede se salto una rata di un finanziamento elettrodomestico secondo leggi 2022-2023

Quali sono le conseguenze possibili se non si paga una rata per il rimborso dell’acquisto di un elettrodomestico: cosa prevedono leggi in vigore

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Cosa succede se salto una rata di un fin

Cosa succede se salto una rata di un finanziamento per un elettrodomestico con le diverse finanziarie nel 2022?

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, se si salta una rata di un finanziamento per l’acquisto di un elettrodomestico, l’unico rischio che si corre con le diverse finanziarie nel 2022 è quello di calcolo della mora, l’interesse aggiuntivo che si applica dal primo giorno di mancato versamento, sulla rata da pagare, a condizione però di saldare poi senza ulteriore ritardo il pagamento dovuto. 
 

Cosa succede se salto una rata di un finanziamento per un elettrodomestico con le diverse finanziarie nel 2022? Spesso quando si decide di acquistare un elettrodomestico e non si ha intenzione di sostenere l’intera spesa, soprattutto se elevata, lo stesso rivenditore o catena propone la possibilità di pagamento rateale della spesa da effettuare, per cui si compra l’elettrodomestico con finanziamento e l’obbligo a pagare le dovute rate in tempi stabiliti. Vediamo di seguito cosa succede se non si rispettano i regolari tempi di pagamento di un finanziamento per un elettrodomestico. 

  • Saltare una rata di un finanziamento per un elettrodomestico cosa succede
  • Quando avviene segnalazione come cattivo pagatore per mancato pagamento finanziamento

Saltare una rata di un finanziamento per un elettrodomestico cosa succede

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, se si salta una rata di un finanziamento per l’acquisto di un elettrodomestico, l’unico rischio che si corre con le diverse finanziarie nel 2022 è quello di calcolo della mora, l’interesse aggiuntivo che si applica dal primo giorno di mancato versamento, sulla rata da pagare, a condizione però di saldare poi senza ulteriore ritardo il pagamento dovuto. 

Generalmente, il ritardo del pagamento di una rata di un finanziamento scatta dopo 30 giorni dalla scadenza. Se il ritardo si protrae, la legge permette a soggetti terzi di sollecitare il pagamento della rata e se, il ritardo persiste, allora la finanziaria può chiedere la risoluzione unilaterale del contratto, obbligando il soggetto a restituire l’intera somma prevista per l’acquisto dell’elettrodomestico compreso di interessi, fino al pignoramento.

Precisiamo che gli ultimi provvedimenti riportati non scattano per il semplice ritardo di pagamento di una rata del finanziamento o perché si salta una singola rata. In ogni caso, ci sono finanziarie che permettono di pagare in ritardo una rata di finanziamento di un elettrodomestico, altre che posticipano alla fine del piano di rimborso la rata non pagata, senza alcuna estrema conseguenza per il cliente.

Quando avviene segnalazione come cattivo pagatore per mancato pagamento finanziamento

Solo, dunque, in casi estremi le finanziarie procedono alla segnalazione del cliente come cattivo pagatore al Crif. In particolare, secondo le leggi attuali, i soggetti che non pagano regolarmente più di una volta le rate di un finanziamento, anche per l’acquisto di un elettrodomestico, possono essere inseriti nella lista dei cattivi pagatori del Crif, banca dati che comprende i nominativi di tutte le persone che chiedono un finanziamento osservandone lo status, se ci tratta cioè di buoni pagatori o cattivi pagatori.

Precisiamo che la segnalazione come cattivo pagatore non avviene in automatico con un primo, semplice, ritardo. La segnalazione alla Crif, Centrale Rischi Finanziari, non avviene infatti subito quando un debitore non paga una rata del finanziamento nel tempo stabilito e ci sono ma società finanziarie che per brevi ritardi non sollecitano nemmeno il pagamento, lasciando al debitore il tempo necessario per pagare e lo contattano solo quando si salta del tutto il pagamento di una rata.

E’, infatti, possibile che una qualsiasi persona possa dimenticare la scadenza (a condizione che si tratti di un episodio isolato) ma non per questo dover essere considerato un cattivo pagatore. La segnalazione al Crif come cattivo pagatore avviene solo se si verificano condizioni tali per cui secondo la giurisprudenza non si garantisce più stabilita finanziaria.

Prima che la segnalazione al Crif scatti per tardo o mancato versamento delle rate di un finanziamento, si riceve solitamente un preavviso: il debitore viene contattato dalla finanziaria che ha l’obbligo di informarlo dell’eventuale procedura pronta a scattare, invitandolo a saldare il pagamento della somma dovuta nel più breve tempo possibile.

Se, infatti, il debitore salda il conto, non avviene alcuna segnalazione o ogni nota a sua carico cado, ma se, al contrario, continua a non pagare, pur essendo stato più volte contattato per effettuare il pagamento, allora scatta la segnalazione come cattivo pagatore e si viene iscritti al Crif, che resta visibile per un determinato periodo di tempo anche se il debitore effettua il suo pagamento. 

La segnalazione al Crif come cattivo pagatore resta, infatti, per un periodo di tempo che dipende dal ritardo di pagamento del prestito e più precisamente:
un mese per finanziamento rifiutato o a cui si è rinunciato;

  • 6 mesi per finanziamento in corso d’istruttoria;
  • 12 mesi per ritardo nel pagamento di una o due rate;
  • 24 mesi per ritardo di pagamento di tre o più rate;
  • 36 mesi per finanziamenti non restituiti o con morosità grave.
  • 36 mesi per finanziamento rimborsato regolarmente ed entro i termini fissati;