Cosa succede se si esce 5 minuti dall'ufficio o dall'azienda? Ci sono rischi secondo leggi e CCnl 2021

Rispetto a un comportamento trasgressivo, il datore di lavoro dispone di un ampio ventaglio di sanzioni disciplinari.

Cosa succede se si esce 5 minuti dall'uf

Se si esce 5 minuti dall'ufficio o dall'azienda, cosa succede?

Al netto di particolarità previste nel contratto di lavoro, il dipendente non può abbandonare senza autorizzazione la propria postazione ovvero il luogo di lavoro e si espone all'applicazione di sanzioni disciplinari.

Uno dei principi che regola il mondo del lavoro è quello dell'orario. I dipendenti sono infatti chiamati al rispetto delle norme relative all'orario di ingresso e di uscita da applicare generalmente su base quotidiana. All'interno dell'orario di lavoro trova spazio la gestione delle pause e delle fisiologiche interruzioni dell'attività lavorativa.

Ma cosa succede se si esce 5 minuti dall'ufficio o dall'azienda? Quali sono le conseguenze per il dipendente in base a leggi e Ccnl 2021? Anticipiamo subito che se c'è una variabile che potrebbe fare la differenza è il carattere episodico o meno di questo comportamento. Così come le conseguenze che derivano dall'assenza, seppur di pochi minuti. Esaminiamo allora nello specifico:

  • Se si esce 5 minuti dall'ufficio o dall'azienda, cosa succede

  • Cosa può fare il lavoratore in caso di sanzione disciplinare

Se si esce 5 minuti dall'ufficio o dall'azienda, cosa succede

L'uscita per 5 minuti dall'ufficio o dall'azienda può apparire di per sé un comportamento di scarso significato e dunque non censurabile. In realtà, al netto di particolarità previste nel contratto di lavoro, il dipendente non può abbandonare senza autorizzazione la propria postazione ovvero il luogo di lavoro. Neanche per pochi minuti.

Differente è il caso se la breve assenza sia da ricondurre a una pausa periodica disciplinata dalle norme sull'orario di lavoro. Rispetto a un comportamento trasgressivo, il datore di lavoro dispone di un ampio ventaglio di sanzioni disciplinari.

Va da sé che l'applicazione di una o dell'altra misura è strettamente legata al tipo di infrazione commessa. Per intenderci, un conto è allontanarsi per 5 minuti, magari a fine giornata in un momento in cui il carico di lavoro era ridotto, e un altro è farlo in maniera reiterata tutti i giorni e magari anche più volte nel corso della stessa giornata.

Un'altra variabile da considerare sono le conseguenze che derivano dall'assenza. Per intenderci, lasciare il posto di lavoro - anche per pochi minuti - nel bel mezzo di un'attività aperta al pubblico può avere una incidenza maggiore rispetto a un contesto lavorativo in cui le mansioni da svolgere sono ad esempio esclusivamente compilative. In che modo l'assenza dal lavoro incide sulla macchina produttiva? Sono tutti elementi di valutazione nell'applicazione di eventuali sanzioni disciplinari.

Più specificatamente, il lavoratore può essere sanzionato con un rimprovero verbale, un rimprovero scritto, una multa per un massimo di 4 ore e dunque con la decurtazione dalla busta paga della retribuzione equivalente, una sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un massimo di 10 giorni, una licenziamento disciplinare.

Cosa può fare il lavoratore in caso di sanzione disciplinare

Entrando nei dettagli normativi, secondo lo Statuto dei lavoratori, le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata e alle procedure di contestazione devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Devono applicare quanto in materia è stabilito da accordi e contratti di lavoro.

Allo stesso tempo, il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. Dopodiché il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. Quindi non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro.

La multa non può essere disposta per un importo superiore a 4 ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di 10 giorni. In ogni caso - stabilisce lo Statuto dei lavoratori -, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale, non possono essere applicati prima che siano trascorsi 5 giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il