Cosa succede se si vendono Btp prima della scadenza. Calcolo ed esempi

I cittadini privati effettuano le transazioni di Btp sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato. Possono effettuare operazioni del valore di almeno 1.000 euro.

Cosa succede se si vendono Btp prima del

Vendita Btp prima della scadenza, cosa succede?

Vendere i Btp prima della scadenza è possibile, ma non è affatto detto che sia un'operazione economicamente conveniente e né in perdita. Tutto dipende dalla variazione della quotazione dei Btp. Rispetto alla cedola annuale a tasso fisso applicata al momento dell'acquisto, a fare la differenza è la quotazione dell'emissione successiva poiché se è più alta sarà più difficile vendere i Btp senza perderci. Se più bassa sarà più semplice procedere con la vendita e guadagnare.

C'è chi dice che l'investimento sia un'arte. Non sappiamo se sia realmente così, ma di certo non si tratta di un'operazione a cui lanciarsi a cuore leggero. Anche nel caso dei Btp ovvero dei Buoni del tesoro poliennale occorre un elevato grado di conoscenza.

Non tanto e non solo per il rischio di perdere denaro in uno strumento finanziario che è tutto sommato più sicuro di altri perché garantito dallo Stato. Quanto piuttosto per riuscire a ottenere il massimo rendimento. Ad esempio, quali sono le conseguenze se si vendono i Btp prima della scadenza?

Aspetto fondamentale di questo strumento è l'essere pensati in un'ottica di medio-lungo periodo. Di conseguenza si comprende in maniera intuitiva che maggiore è il tempo di conservazione e più elevato sarà il guadagno. La cedola dei Btp è fissa ed è pagata semestralmente.

Emessi con scadenze dai 3 ai 50 anni, sono una forma di investimento che si rivela congeniale per gli investitori che cercano pagamenti costanti. Le scadenze sul mercato consentono di programmare flussi di cassa regolari per tutto il tempo di conservazione dei Btp.

Prima della scadenza gli investitori istituzionali possono comprarli o venderli sul mercato secondario regolamentato per operazioni non inferiori a 2 milioni di euro così come su quello non regolamentato. Naturalmente i Btp sono aperti anche ai cittadini privati che effettuano le transazioni sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato.

Possono effettuare operazioni del valore di almeno 1.000 euro. Infine, il collocamento dei titoli è concentrato soprattutto tra gli specialisti in titoli di Stato italiani che si aggiudicano in media oltre il 90% dell'importo nominale totale emessi in ogni asta. Rispetto a questa situazione di investimento andiamo oltre per vedere con maggiore attenzione

  • Vendita Btp prima della scadenza, cosa succede
  • Calcolo ed esempi vendita Btp prima della scadenza

Vendita Btp prima della scadenza, cosa succede

Gli investitori privati possono sottoscrivere i Btp per un valore nominale minimo di 1.000 euro (o multipli). Sono offerti tramite un'asta per la determinazione del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. Le aste dei Buoni del tesoro poliennale si tengono generalmente con cadenza mensile.

Per ogni titolo in emissione le commissioni sono riconosciute in base alla vita residua in termini di numero di giorni tra la data di regolamento dell'asta e la scadenza del titolo, secondo questo schema:

  • Btp 3 anni: 0,15 di commissione
  • Btp 5 anni: 0,25 di commissione
  • Btp 7 anni: 0,30 di commissione
  • Btp 10 anni: 0,35 di commissione
  • Btp 15 anni: 0,35 di commissione
  • Btp 20 anni: 0,35 di commissione
  • Btp 30 anni: 0,40 di commissione
  • Btp 50 anni: 0,45 di commissione

Vendere i Btp prima della scadenza è possibile, ma non è affatto detto che sia un'operazione economicamente conveniente e né in perdita. Tutto dipende dalla variazione della quotazione dei Btp.

Rispetto alla cedola annuale a tasso fisso applicata al momento dell'acquisto, a fare la differenza è la quotazione dell'emissione successiva poiché se è più alta sarà più difficile vendere i Btp senza perderci. Se più bassa sarà più semplice procedere con la vendita e guadagnare.

Calcolo ed esempi vendita Btp prima della scadenza

Provando a fare un esempio concreto di calcolo per la valutazione della vendita dei Btp prima della scadenza, prendiamo il caso di una quotazione di 90 al momento dell'acquisto. Nel caso di rivendita quando è possibile il collocamento a 110, il guadagno supera il 20%.

Nella fase dell'asta è comunque previsto un meccanismo di esclusione delle domande speculative. Non è quindi dovuta alcuna commissione a carico dei risparmiatori nella fase di partecipazione al collocamento del titolo.

Nel caso di acquisto del titolo all'emissione e sua detenzione fino a scadenza, la remunerazione del titolo, al lordo delle imposte, è la somma degli interessi cedolari, della rivalutazione semestrale del capitale dovuta all'inflazione e del premio di fedeltà a scadenza. Esplicitiamo con un esempio le diverse componenti.

La remunerazione nel caso di acquisto del titolo all'emissione e vendita sul mercato secondario prima della scadenza finale è - al lordo delle imposte - la somma degli interessi cedolari e della rivalutazione semestrale del capitale dovuta all'inflazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie