Cos’è la riserva a favore del coniuge? Spiegazione, significato ed esempi secondo leggi 2021

Quota riservata al coniuge di beni, patrimoni e diritti del coniuge defunto spettanti al coniuge superstite: cosa è la riserva a favore del coniuge

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Cos’è la riserva a favore del coniuge?

La riserva a favore del coniuge è l'insieme di beni e diritti che spettano al coniuge superstite e sia in caso di testamento lasciato dal coniuge defunto e sia in assenza di testamento e rientrano nella riserva a favore del coniuge non solo beni e patrimoni, mobili e immobili, ma anche diritto di abitare nella casa che è stata la residenza familiare e il diritto di usare i mobili che arredano la residenza stessa.
 

La riserva a favore del coniuge è l'insieme di beni e diritti che spettano al coniuge superstite e sia in caso di testamento lasciato dal coniuge defunto e sia in assenza di testamento. Si tratta, dunque, della parte di eredità del coniuge defunto 'riservata', appunto, al coniuge superstite. Cerchiamo di dare una spiegazione chiara al significato di riserva a favore del coniuge.

  • Riserva a favore del coniuge cos'è
  • Riserva a favore del coniuge cosa comprende


Riserva a favore del coniuge cos'è

Il Codice Civile stabilisce che a favore del coniuge deve essere riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, a meno che non vi siano figli. Anche quando concorra con altri chiamati, ai coniugi sono riservati, per legge, parte di beni e patrimoni, sia mobili che immobili, nonchè i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.

I suddetti diritti riguardano la porzione disponibile e, se non risulta sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli. La riserva a favore del coniuge come diritto per il coniuge superstite di entrare in possesso dei beni del coniuge defunto funziona in maniera differente a seconda che il coniuge defunto abbia lasciato o meno un testamento.

In presenza di testamento, la riserva a favore del coniuge comprende:

  • metà dell’eredità, se il defunto non lascia né figli, né genitori e l’altra metà può essere assegnata dal defunto come meglio crede, anche a persone estranee alla famiglia;
  • un terzo dell’eredità, se il defunto ha anche un solo figlio a cui spetta, per legge, un altro terzo dell’eredità;
  • un quarto dell’eredità, se i figli sono più di uno;
  • metà dell’eredità se non ci sono figli, ma in presenza di genitori, a loro spetta un quarto dell’eredità.

Se il coniuge defunto non ha fatto testamento, la riserva a favore del coniuge segue le regole della successione legittima per quote, per cui al coniuge superstite spetta:

  • il 100% dell’eredità se il defunto non ha né figli, né genitori, né fratelli e sorelle;
  • metà dell’eredità se il defunto lascia un figlio, a cui spetta l’altro 50% dell’eredità;
  • un terzo dell’eredità se il defunto lascia più di un figlio, a cui spettano, rispettivamente, i due terzi dell’eredità da dividere in parti uguali;
  • due terzi dell’eredità, se il defunto non lascia figli, ma genitori e/o fratelli e sorelle.

Riserva a favore del coniuge cosa comprende

Stando a quanto previsto dalle leggi attualmente in vigore, la riserva a favore del coniuge comprende quote di beni e patrimoni del coniuge defunto a favore del coniuge superstite ma insieme a beni, sia mobili che immobili, rientrano nella riserva a favore del coniuge anche il diritto di abitare nella casa che è stata la residenza familiare e il diritto di usare i mobili che arredano la residenza stessa.

Per esempio, se il marito muore e il matrimonio è ancora in corso e la coppia ha un figlio, rientra nella riserva a favore della moglie superstite non solo la quote di eredità spettante ma anche il diritto a rimanere a vivere nella casa in cui la coppia ha vissuto durante il matrimonio fino alla morte del marito senza che tale diritto sia intaccato o possa essere rivendicato da altro familiare. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il