Credito d'imposta per acquisto bene strumentali 2021 è riconosciuto a partite iva forfettarie

Possono accedere al regime forfettario e fruire del credito d'imposta i contribuenti con attività di impresa, arte o professione che rispettano parametri di ricavi o compensi.

Credito d'imposta per acquisto bene stru

Partite Iva forfettarie 2021, a chi spetta credito d'imposta per bene strumentali 2021?

I professionisti con partite Iva forfettarie maturano il credito d'imposta pari al 20% per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese.

C'è una importante chiarimento dell'Agenzia delle entrate che riguarda gli investimenti in beni strumentali dei professionisti con partita Iva con regime forfettario. Conferma infatti la caduta delle differenze tra regimi fiscali e dunque al possibilità di accesso alla facilitazione fiscale. Vediamo meglio:

  • Partite Iva forfettarie 2021, a chi spetta credito d'imposta per beni strumentali 2021
  • Quale partite Iva forfettarie non possono accedere al credito d'imposta 2021

Partite Iva forfettarie 2021, a chi spetta credito d'imposta per beni strumentali 2021

Come precisato dall'Agenzia delle entrate, i professionisti con partita Iva forfettaria maturano il credito d'imposta pari al 20% per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese.

L'agevolazione fiscale è riconosciuta a favore di chi acquista beni strumentali nuovi per le strutture produttive impiantate o già esistenti nel Sud Italia. Il via libera è ammesso anche attraverso i contratti di locazione finanziaria. L'agevolazione coinvolte macchinari, impianti e attrezzature e non si applica alle imprese nel settore siderurgico, carbonifero, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e relative infrastrutture, in quello della produzione e distribuzione energetica, nei settori assicurativi, finanziari e creditizi.

Allo stesso tempo, come messo nero su bianco dall'Agenzia delle entrate, il credito non può essere riconosciuto alle imprese in difficoltà mentre le aziende che operano nei settori agricolo, ittico e forestale possono accedere alla facilitazione fiscale nei limiti delle condizioni previste dalla normativa europea.

Il tutto senza dimenticare che possono accedere al regime forfettario i lavoratori con attività di impresa, arte o professione che rispettano precisi parametri di ricavi o compensi:

  • Industrie alimentari e delle bevande: 45.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 35.000 euro precedenti)
  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio: 50.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 40.000 euro precedenti)
  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande: 40.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 30.000 euro precedenti)
  • Commercio ambulante di altri prodotti: 30.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 20.000 euro precedenti)
  • Costruzioni e attività immobiliari: 25.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 15.000 euro precedenti)
  • Intermediari del commercio: 25.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 15.000 euro precedenti)
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione: 50.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 40.000 euro precedenti)
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi: 30.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 15.000 euro precedenti)
  • Altre attività economiche: 30.000 euro (valore soglia di ricavi o compensi in vigore nel 2021 rispetto ai 20.000 euro precedenti)

Quale partite Iva forfettarie non possono accedere al credito d'imposta 2021

Non tutti le partite Iva con regime forfettario possono comunque disporre di questa opzione fiscale.

A differenza di quanto accade per i requisiti di accesso o permanenza per i quali occorre fare riferimento all'anno precedente a quello in cui di applicazione del regime agevolato, le cause di esclusione rilevano con riferimento all'anno della stessa applicazione del regime.

In pratica il credito d'imposta per acquisto bene strumentali 2021 non è riconosciuto a coloro che operano nei seguenti settori:

  • Agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione
  • Agenzie di viaggi e turismo
  • Agricoltura e attività connesse e pesca
  • Agriturismo
  • Commercio dei fiammiferi
  • Editoria
  • Gestione di servizi di telefonia pubblica
  • Intrattenimenti, giochi e altre attività simili
  • Rivendita di beni usati, di oggetti d'arte, d'antiquariato o da collezione
  • Rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta
  • Vendite a domicilio
  • Vendita sali e tabacchi





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il