Da quale importo di un bonifico bancario scatta segnalazione banca ad Agenzia entrate

Ecco cosa avviene nel caso di un bonifico bancario superiore alla soglia minima del sospetto secondo regole e leggi 2021-2022.

Da quale importo di un bonifico bancario

Importo minimo del bonifico bancario che fa scattare la segnalazione?

L'importo minimo del bonifico bancario per cui scatta la segnalazione è di 5.000 euro. Banche, poste e intermediari devono comunichino periodicamente alla Uif (Unità di informazione finanziaria per l'Italia) le operazioni finanziarie dei clienti.

Quando ci sono di mezzo bonifici bancari e conti correnti l'attenzione dell'Agenzia delle entrate è costantemente alta per regole e leggi 2021-2022. Eventuali operazioni sospette, legate ad esempio a guadagni in nero e dunque sconosciuti al fisco, possono infatti passare dai conti personali.

Il livello di attenzione di banche, Poste e intermediari finanziari è adesso molto più elevato rispetto al passato per via delle direttive che, tra l'altro, hanno fissato un importo minimo per fare scattare la segnalazione. Il sospetto è che dietro queste operazioni possa esserci qualcosa di illegale. Approfondiamo quindi cosa prevede la normativa vigente tra:

  • Importo minimo del bonifico bancario che fa scattare la segnalazione per leggi 2021-2022

  • Come avviene la segnalazione della banca di un bonifico per regole 2021-2022

Importo minimo del bonifico bancario che fa scattare la segnalazione per leggi 2021-2022

Destinatari del provvedimento della Unità di informazione finanziaria per l'Italia che fissa l'importo minimo per fare scattare la segnalazione del bonifico bancario sono banche; Poste Italiane per l’attività di bancoposta; istituti di moneta elettronica; istituti di pagamento; società di intermediazione mobiliare; società di gestione del risparmio; società di investimento a capitale variabile; società di investimento a capitale fisso; intermediari finanziari iscritti nell’albo; imprese di assicurazione; succursali insediate in Italia dei soggetti indicati aventi sede legale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo; società fiduciarie iscritte nell’albo; società fiduciarie, diverse da quelle iscritte nell’albo; Cassa Depositi e Prestiti; le banche, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro paese comunitario tenuti a designare un punto di contatto centrale in Italia.

L'importo minimo del bonifico bancario per cui scatta la segnalazione è di 5.000 euro. Banche, poste e intermediari devono comunichino periodicamente alla Uif (Unità di informazione finanziaria per l'Italia) le operazioni finanziarie dei clienti.

La segnalazione delle operazioni sospette avviene in modo aggregato tramite il portale Infostat-Uif della Banca d’Italia previa adesione al sistema online. Entro 30 giorni dall’iscrizione nel relativo albo o elenco i destinatari compilano il modulo di adesione al sistema di segnalazione.

Entro il medesimo termine comunicano eventuali variazioni intervenute nelle informazioni relative all'intermediario o al responsabile antiriciclaggio trasmesse con il modulo di adesione. Entro 30 giorni dalla cancellazione dal relativo albo o elenco i destinatari informano la Uif dell’avvenuta cancellazione attraverso una comunicazione indirizzata alla casella Pec della Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia.

Come avviene la segnalazione della banca di un bonifico per regole 2021-2022

Dal punto di vista strettamente operativo, a Unità di informazione finanziaria per l'Italia ricorda che le segnalazioni hanno periodicità mensile e devono essere trasmesse entro il secondo giorno del terzo mese successivo a quello di riferimento e dunque non immediatamente.

In caso di errori nelle segnalazioni trasmesse nel corso degli ultimi cinque anni - mette nero su bianco la Uif - l’intermediario deve inviare senza ritardo dati sostitutivi. Se gli errori riguardano periodi antecedenti, non oltre i 10 anni, prima di effettuare la correzione bisogna comunicare la tipologia di errore, le operatività coinvolte e il numero di operazioni nonché l’ammontare delle operazioni.

Se i dati errati siano riferiti a periodi precedenti l’entrata in vigore delle istruzioni le segnalazioni sostitutive saranno inviate sulla base dei criteri di aggregazione tempo per tempo vigenti.

Nel caso di operazioni di cessione di dipendenze, di rami di azienda o di rapporti giuridici in blocco, ovvero di operazioni di scissione o fusione, i destinatari possono inviare i dati aggregati riferiti ai tre mesi successivi alla data di esecutività dell’operazione sulla base dei sistemi di conservazione preesistenti all’operazione.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il