Da quando parte la legge 104 e richiesta degli arretrati di cui si ha diritto non usati

Il complesso impianto normativo della legge 104 ha bisogno di chiarimenti per fare luce su aspetti apparentemente irrisolti, come i tempi di decorrenza delle agevolazioni.

Da quando parte la legge 104 e richiesta

Legge 104, da quando parte?

La legge 104 decorre al momento del riconoscimento della grave disabilità da parte della Commissione medica. Solo da quel momento, il beneficiario può presentare domanda per l'accesso alle agevolazioni con concrete possibilità di accoglimento.

La legge 104 rappresenta una delle principali conquiste del sistema sociale italiano e distanza di 30 anni dalla sua adozione continua a rimanere un punto fermo. Tuttavia non è mai mancata la necessità di chiarimenti per specificare alcuni aspetti apparentemente irrisolti della normativa.

Pensiamo ad esempio ai tempi di decorrenza delle agevolazioni e dei benefici della legge 104 e alla opzione di richiedere gli arretrati di cui si ha diritto. Vediamo quindi:

  • Legge 104, da quando parte e come richiedere gli arretrati

  • Quali opzioni attivare con la legge 104

Legge 104, da quando parte e come richiedere gli arretrati

Il punto di partenza della legge 104 è la definizione dei destinatari. La norma prevede che è persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione e che sussiste situazione di gravità se la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.

Ecco quindi che la legge 104 decorre dal momento del riconoscimento della grave disabilità da parte della Commissione medica. Solo da quel momento, il beneficiario può presentare domanda per l'accesso alle agevolazioni con concrete possibilità di accoglimento. Viene quindi a cadere la possibilità di richiedere arretrati proprio per via dell'inesistenza di un periodo di attesa prima dell'esito della visita.

Il primo riferimento alle legge 104 in ambito lavorativo è quello dei permessi retribuiti dopo l'accoglimento della domanda. Si tratta di 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore. Ci sono alcune condizioni di base da rispettare.

Essere lavoratori dipendenti, anche con rapporto di lavoro part time, e assicurarsi per le prestazioni economiche di maternità presso l'Inps. Quindi la persona che chiede o per la quale si chiedono i permessi sia in situazione di disabilità grave riconosciuta dalla Commissione medica integrata.

Dopodiché la mancanza di ricovero a tempo pieno della persona in situazione di disabilità grave. Senza dimenticare l'esistenza di alcune eccezioni.

La prima è l'interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate.

La seconda è il ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente o con prognosi infausta a breve termine.

La terza è il ricovero a tempo pieno di un soggetto disabile in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare.

Quali opzioni attivare con la legge 104

Quando si parla di legge 104 si fa riferimento anche alla possibilità di fruire del congedo straordinario di 2 anni nell'arco della vita lavorativa. Si tratta di un'alternativa che spetta l coniuge che convive con il lavoratore; oppure ai genitori, fratelli o sorelle conviventi, in alternativa ad altri parenti o affini fino al terzo grado, purché conviventi con la persona disabile.

Accedere alla legge 104 permette anche di effettuare acquisti agevolati, come quelli riferiti all'auto e agli strumenti informatici. La persona con disabilità e i suoi familiari, se il primo è fiscalmente a carico, possono accedere a una detrazione del 19% dei costi sostenuti, entro dei limiti di spessa massimi; all'applicazione dell'Iva al 4%; all'esenzione dal bollo e dall'imposta sui passaggi di proprietà, alla detrazione del 19% e all'Iva al 4% anche per l'acquisto di pc, telefoni, tablet e altri strumenti informatici. Senza dimenticare la detrazione al 19% per le spese mediche specialistiche e per l'acquisto di poltrone per disabili, mezzi d'ausilio alla deambulazione e altri mezzi di ausilio specifici.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il