Dalla guida assistita alla guida autonoma: i 5 livelli

Verso la nuova rivoluzione della guida autonoma, dal punto 0 fino all’innovazione della guida autonoma totale del livello 5. Quando il guidatore diventa un optional? Ecco come viaggiare all’insegna del relax e in piena libertà.

Dalla guida assistita alla guida autonoma: i 5 livelli

Cos’è la guida autonoma?

L’auto che si guida in piena autonomia gestendosi praticamente da sola. Non è un sogno, ma il frutto del lavoro tra le case produttrici di veicoli e le massime celebrità nel campo dell’informatica. Un intreccio indissolubile che ha spalancato una porta verso un nuovo futuro.

L’immaginazione galoppa lontano, non arriveremo sulla luna, ma acquistando una vettura dalla guida autonoma, viaggeremo comodi sicuri e in pieno relax. Fino a ieri, parlare delle auto con questo dispositivo, sembrava dover immaginare un viaggio andata e ritorno sul Pianeta Marte. Tanto che era bizzarro il solo pensiero di un qualcosa di così innovativo, che la mente umana quasi poneva degli ostacoli a prescindere dalla reale concretezza del progetto. Oggi, l’auto dalla guida autonoma ha rivoluzionato l’intero sistema di guida.  

Dalla guida assistita alla guida autonoma: i cinque livelli

La SAE International Automotive ha fissato per la guida autonoma ben cinque livelli di riconoscimento, partendo dal livello zero fino al livello cinque. Una classifica ben precisa, in cui sono indicati i punto di riferimento per calibrare il grado di autonomia delle vetture, calcolando i limiti di velocità e i possibili limiti legati ad esempio al traffico e alle circostanze di pericolo. Tecnicamente i livelli sarebbero in tutto sei, dal punto zero fino a raggiungere il livello più elevato.

Il livello zero rappresenta il punto di partenza della classifica, esso pone la distinzione tra l’auto che nel tempo è progredita e l’auto che è rimasta indietro “sul ciglio della strada”. In ordine vi mostriamo uno a uno i livelli dell’evoluzione che hanno portato sul mercato la guida autonoma, quali:

  • Livello zero: automazione nessuna. In questo livello l’elemento chiave è il guidatore che gestisce l’automobile a sua discrezione. Semplicemente il pilota guida la vettura;
  • Livello uno: iniziano le prime basi della guida assistita. Infatti, il guidatore gestisce in autonomia il veicolo con l’aiuto di un supporto informatico. L’automobile viene equipaggiata con sensori acustici capaci di segnalare un eventuale pericolo;
  • Livello due: l’automazione diventa parziale. La guida è agevolata con il sostegno di un pilota. Con questa variante l’automobile gestisce i supporti relativi all’aumento e diminuzione di velocità, nonché quello della frenata. Sotto il pieno controllo del guidatore restano la direzione da seguire e il controllo del traffico;
  • Livello tre: subentra la vera l’automazione. L’auto è dotata di dispositivi capaci di gestirla completamente in solitario, cioè aumenta e diminuisce la velocità, è capace di gestire frenate e direzione. Il guidatore è presente nella vettura per intervenire solo in casi eccezionali, ovvero quando la guida autonoma fosse troppo rischiosa;
  • Livello quattro: l’automazione scatta a un livello superiore. L’automobile è capace di guidare in piena autonomia gestendo aumento e diminuzione di velocità, frenata, nonché direzione e ovviamente controllo del traffico. Il guidatore può riprendere il controllo della vettura in base a una scelta puramente personale;
  • livello cinque: la guida è totalmente autonoma. Il guidatore è assente. L’automobile riesce a gestire in piena autonomia tutte le problematiche tipiche della quotidianità. Inserendosi in un sistema dove la presenza del guidatore è del tutto superflua.



Autore: Antonella Tortora
pubblicato il
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