Danni per vacanza rovinata, rimborso. Come fare ad averlo, procedure

Cosa fare nel caso di vacanza rovinata e come fare per ottenere il rimborso danni per disagi e disservizi: quando il risarcimento danni non spetta

Danni per vacanza rovinata, rimborso. Come fare ad averlo, procedure

Quando si può richiedere un rimborso per danno da vacanza rovinata?

Il turista ha la possibilità di chiedere un rimborso danni per vacanza rovinata nel caso in cui promesse e organizzazioni fornite e assicurate da tour operato o agenzia di viaggi non vengono assolutamente rispettate creando non pochi disagi al viaggiatore costretto a subire forti disservizi.


 

Chi parte per una vacanza prenotando tutto online, abitudine ormai di molti, dove si trovano offerte competitive sia di voli che di prenotazioni alberghi o villaggi turistici, o prenotando tutto tramite agenzia, sottoscrive un contratto firmato nel caso di viaggio organizzato con l’agenzia e accettando le condizioni previste direttamente online nel caso di prenotazione viaggio tramite Internet.

Tuttavia, sia in un caso che nell’altro, è possibile ritrovarsi a vivere una vacanza che non è proprio quella sognata: il viaggiatore può incorrere in disservizi dovuti ad una cattiva organizzazione, per esempio, del villaggio scelto per alloggiare nel corso della vacanza, può subire gravi disagi per gli spostamenti, per esempio toru operator o agenzia di viaggi avevano assicurato la presenza di mezzi atti al trasporto da e per l'aeroporto di arrivo e partenza ma non c'è stato alcun mezzo di trasporto a disposizione e il turista ha dovuto sostenere spese in più per i suoi movimenti, non ottimali come promesso da tour operator o agenzia di viaggi. Sono casi in cui il turista può chiedere un rimborso per risarcimento danni per vacanza rovinata.

Procedure e regole per rimborso danno vacanza

La responsabilità nel caso di danno da vacanza rovinata è solitamente del tour operator cui spetta il rimborso e risarcimento danni. Per avere il rimborso, il cliente insoddisfatto deve subito presentare un reclamo al tour operator o inviando una email o un fax o telefonicamente e in caso di mancata risposta e non oltre 10 giorni dal rientro può presentare un reclamo formale per iscritto a mezzo di raccomandata a/r, o pec.

Il reclamo deve riportare in maniera dettagliata tutti i disservizi subiti rispetto a quanto pubblicizzato, acquistato e assicurato, eventuali spese ulteriori sostenute ed eventuali disagi. Una volta ricevuto il reclamo, il tour operator può provvedere al pagamento di un indennizzo per il viaggiatore deluso ma può anche non fornire alcuna risposta.

In quest’ultimo caso, lo stesso viaggiatore, entro un anno dal danno subito, ha la facoltà di rivolgersi ad un giudice per ottenere il rimborso. L’entità risarcimento del danno in caso di vacanza rovinata viene stabilita da un giudice in maniera equitativa, a seconda del viaggio organizzato, disservizi subiti, disagi, stress subito a causa dei disservizi, valore attribuito a quella vacanza dal turista ed eventuali ulteriori spese sostenute.

Come compilare modulo rimborso danni vacanza rovinata

Per chiedere il rimborso danno da vacanza rovinata bisogna compilare un apposito modulo da inviare a tour operator o dell'agenzia viaggi, entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza, tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno corredato di copia fotostatica del documento d’identità ed altri allegati, come foto o video, per dimostrare i disservizi e i disagi subiti durante la vacanza.

Il modulo risarcimento danni vacanza rovinata chiede anche di indicare l’importo del risarcimento previsto per la vacanza rovinata.

Quando non spetta il rimborso per danni da vacanza rovinata

E’ bene precisare che non sempre, nonostante la richiesta, spetta il rimborso per danni da vacanza rovinata: il risarcimento danni, infatti, non spetta se:

  1. tour operatore o agenzia di viaggi dimostrano che disagi e disservizi subiti non sono imputabili a loro ma a terzi estranei alla fornitura dei servizi;
  2. il disagio è stato causato dal cliente stesso per sua colpa;
  3. smarrimento bagagli non dovuto a organizzazione di viaggio ma al vettore aereo;
  4. disagi e disservizi dipendono da circostanze inevitabili e straordinarie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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