Detrazioni e bonus per ventilatori casa per fare aria con o senza ristrutturazioni

Tra le facilitazioni in vigore c'è il bonus del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ per le case oggetto di ristrutturazione.

Detrazioni e bonus per ventilatori casa

Ventilatori casa per fare aria, quali sono detrazioni e bonus?

Nonostante la presenza di un gran numero di detrazioni e bonus diversi tra di loro, non ce n'è uno che è direttamente riferito all'acquisto dei ventilatori per casa per fare aria. La sola possibilità per ottenere una riduzione di prezzo è far rientrare l'acquisto al bonus per i lavori di ristrutturazione o a quello per la riqualificazione energetica. Nel primo caso rientrano i deumidificatori, i raffrescatori e i ventilatori; nel secondo i climatizzatori dotati della funzione di riscaldamento e con classe energetica di livello A+ o A++.

Questo è l'anno delle detrazioni con numerose possibilità in mano ai contribuenti e di cui vogliamo sapere se esiste l'opzione di fruire di un bonus per i ventilatori per casa. Pensiamo ad esempio alla detrazione al 50% delle spese sostenute con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Oppure a quella al 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare delle somme pagate dal primo gennaio 2020. Dalla ristrutturazione al risparmio energetico il passo è breve, tenendo conto della detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione degli edifici.

A cui aggiungere quella del 50% per le spese d'acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, schermature solari e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.

Senza dimenticare il bonus del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ per le case oggetto di ristrutturazione, e la nuova agevolazione al 110%. Vediamo quindi

  • Ventilatori casa per fare aria, quali detrazioni e bonus
  • Con o senza ristrutturazioni bonus per ventilatori casa

Ventilatori casa per fare aria, quali detrazioni e bonus

Nonostante la presenza di un gran numero di detrazioni e bonus diversi tra di loro, non ce n'è uno che è direttamente riferito all'acquisto dei ventilatori per casa per fare aria.

Di conseguenza non è possibile andare in un negozio di prodotti di elettronica di consumo, acquistare un ventilatore farsi applicare uno sconto o comunque da sfruttare successivamente in sede di dichiarazione dei redditi.

La sola possibilità per ottenere una riduzione di prezzo è far rientrare l'acquisto al bonus per i lavori di ristrutturazione o a quello per la riqualificazione energetica. Nel primo caso rientrano i deumidificatori, i raffrescatori e i ventilatori; nel secondo i climatizzatori dotati della funzione di riscaldamento e con classe energetica di livello A+ o A++.

Diverso è il caso della ancora più conveniente agevolazione del 110% perché riguarda i climatizzatori a pompa di calore se si effettuano specifici lavori di riqualificazione energetica o antisismica nell’edificio con la possibilità di chiedere lo sconto diretto in fattura anziché la detrazione rimborsata in 10 anni.

Con o senza ristrutturazioni bonus per ventilatori casa

Il bonus per ventilatori è quindi legato ai lavori di manutenzione che possono essere di tipo straordinario, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia.

Nel primo caso alcuni esempi sono la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso e la realizzazione e miglioramento dei servizi igienici. Ma anche l'installazione di ascensori e scale di sicurezza e gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Semaforo verde pure per la costruzione di scale interne, il rifacimento di scale e rampe e la recinzione dell'area privata.

Tra i lavori di restauro e risanamento conservativo rientrano invece l'apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali, l'adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti e gli interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado.

Esempi di ristrutturazione edilizia sono invece la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti, la demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell'immobile preesistente e la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda.

E poi la realizzazione di una mansarda o di un balcone, l'apertura di nuove porte e finestre e la modifica della facciata.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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