Differenza tra assegno mantenimento e assegno divorzio. Cosa cambia

Cosa cambia tra assegno mantenimento e assegno di divorzio tra regole di calcolo, importo, decadenza. Cosa c’è da sapere

Differenza tra assegno mantenimento e as

Qual è la differenza tra assegno mantenimento e assegno divorzio?

La differenza tra assegno di mantenimento e assegno di divorzio è che il primo è dovuto durante la separazione mentre il secondo deve essere versato a seguito della sentenza di divorzio. Cambiano poi le regole di calcolo: se per il calcolo dell’assegno di mantenimento si considera il tenore di vita dei coniugi durante il matrimonio, per il calcolo dell’assegno di divorzio, non si può considerare il mantenimento del tenore di vita durante il matrimonio.

Quando due coniugi decidono di separarsi e divorziare vanno incontro a cambiamenti importanti anche da punto di vista materiale ed economico, dalla separazione dei beni, se in comune durate il matrimonio, al versamento di assegno mantenimento e assegno divorzio. Vediamo qual è la differenza tra assegno mantenimento e assegno divorzio.

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  • Assegno di divorzio
  • Differenze tra assegno di mantenimento e assegno di divorzio


Assegno di mantenimento

L'assegno di mantenimento è un assegno che viene stabilito e determinato dal giudice in sede di separazione tra i coniugi, da versare al coniuge che sia economica più debole e ad eventuali figli se nati durate il matrimonio.

Se uno dei coniugi non ha redditi che gli consentano di condurre la stessa vita condotta durante il matrimonio, il giudice generalmente per l’altro coniuge, solitamente il marito, l’obbligo di versamento di un assegno periodico il cui importo viene determinato sulla base dei redditi del coniuge obbligato al versamento e dei bisogni dell’altro.

L’importo dell’assegno di mantenimento può essere rivisto nel tempo di revisione nel tempo e il suo versamento deve avvenire in maniera periodica, generalmente ogni mese, mensile, e può consistere in una somma di denaro o in voci di spesa, per esempio può consistere nel pagamento del canone di locazione per l’ex coniuge che viva in una casa in affitto. Precisiamo che l’assegno di mantenimento non può essere attribuito al coniuge a cui viene addebitata la responsabilità della separazione.

Per il calcolo dell’assegno di mantenimento, il giudice deve considerare:

  • redditi del coniuge che deve versare l’assegno;
  • eventuali proprietà immobiliari;
  • disponibilità della casa coniugale;
  • eventuali investimenti;
  • ulteriori fonti di ricchezze;
  • tenore di vita goduto dai coniugi nel corso del matrimonio;
  • attitudine a lavorare da parte del coniuge che richiede l’assegno.

Il giudice deve, infatti, considerare se quest’ultimo ha la possibilità di lavorare e percepire lo stipendio considerando diversi elementi, età a condizioni di salute, esperienza lavorativa, tempo intercorso dall’ultima prestazione di lavoro;

Una volta terminato il periodo della separazione, l’assegno di mantenimento viene perso da coniuge mentre rimane sempre per i figli.

Assegno di divorzio

L'assegno di divorzio è una somma di denaro che uno dei coniugi deve obbligatoriamente versare periodicamente all'altro coniuge se quest'ultimo non ha alcuna indipendenza economica per la sussistenza o non ha la possibilità di avere mezzi adeguati per vivere a causa di motivi oggettivi, per esempio nel caso di ex coniuge inabile al lavoro.

Stando a quanto previsto dalla legge in vigore, al momento della sentenza di divorzio, il giudice stabilisce anche l’importo dell'assegno di divorzio da versare considerando diversi elementi come:

  • reddito dei due coniugi;
  • durata del matrimonio;
  • ragioni che hanno portato al divorzio;
  • eventuali motivi che impediscono all’altro coniuge di lavorare o altro per procurarsi i mezzi adeguati per vivere in piena autonomia.

Il coniuge che deve versare l’assegno di divorzio può pagare ogni mese o in un'unica soluzione la somma dovuta o può corrispondere un bene.

L'assegno di divorzio è un diritto e irrinunciabile che un ex coniuge può avere nei confronti dell'altro fino al momento in cui non contrae nuove nozze (in tal caso infatti l'assegno di divorzio decade)  o l’ex coniuge che versa l’assegno decede o fallisce. L’assegno di divorzio spetta dal momento in cui viene emessa la sentenza di divorzio ed è possibile chiedere al giudice di rideterminarlo in qualunque momento se avvengono variazioni di redditi dei due ex coniugi.

Differenze tra assegno di mantenimento e assegno di divorzio

La differenza tra assegno di mantenimento e assegno di divorzio è che il primo è dovuto durante la separazione mentre il secondo deve essere versato a seguito della sentenza di divorzio. Se, poi, per il calcolo dell’assegno di mantenimento alla moglie si considera il tenore di vita dei coniugi durante il matrimonio, per il calcolo dell’assegno di divorzio, stando ad una recente sentenza della Cassazione, non si può considerare il mantenimento del tenore di vita durante il matrimonio, perché si tratterebbe di una condizione contrastante con la natura stessa del divorzio che ‘cancella’ del tutto il vincolo matrimoniale.

L’assegno di mantenimento, poi, rispetto all’assegno di divorzio non può essere corrisposto all’ex coniuge in un’unica soluzione o con un bene ma deve corrisposto esclusivamente con cadenza periodica. Inoltre, il diritto all'assegno di mantenimento decade alla morte del coniuge obbligato al versamento, mentre per l’assegno di divorzio il discorso è diverso.

Il coniuge divorziato perde ogni diritto sull’eredità dell’ex coniuge ma la legge in vigore prevede per il coniuge superstite che riceveva periodicamente l’assegno di divorzio a possibilità di percepire un assegno periodico a carico dell'eredità.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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