Differenze tra bollino verde e bollino blu caldaie. Cosa cambia

Cosa cambia tra bollino verde e bollino blu per controllo caldaie tra tempi di revisioni e luoghi di esecuzione: cosa c’è da sapere

Differenze tra bollino verde e bollino b

Quali sono le differenze tra bollino verde e bollino blu caldaie?

La principale differenza tra bollino verde e bollino blu riguarda agli enti preposti ai controlli e alla collocazione geografica dell’immobile e dell’impianto. Il bollino verde per le caldaie è obbligatorio per tutti i Comuni con una popolazione fino a 40mila abitanti ed è di competenza di Regione o Provincia, mentre il bollino blu è di competenza del comune di residenza.

Le caldaie di casa devono essere sottoposte per legge a controlli periodici per verificarne stato e funzionamento e i controlli devono essere obbligatoriamente eseguite da tecnici abilitati, che rilasciano poi bollino verde e blu a seconda di dove ci si trova e tipo di controllo e impianto. Vediamo quali sono le differenze e cosa cambia tra bollino verde e bollino blu per e caldaie.

  • Bollino verde caldaie
  • Bollino blu caldaie

Bollino verde caldaie

Il bollino verde per le caldaie è una certificazione che attesta l’avvenuta revisione della caldaia che deve essere effettuata entro termini fissati dalla legge. Stando, infatti, a quanto previsto dalla normativa in vigore, i tempi di revisione della caldaia per avere il bollino verde dipendono dal tipo di impianto che si possiede e solitamente sono:

  • ogni due anni per gli impianti alimentati a gas, metano o GPL di potenza tra 5 e 35 kw;
  • ogni anno per impianti di potenza tra 35 e 350 kw.

Il bollino verde per le caldaie è obbligatorio per tutti i Comuni con una popolazione fino a 40mila abitanti ed è di competenza di Regione o Provincia.

I controlli sulla caldaia che devono essere effettuati da tecnici specializzati previsti per avere il bollino verde riguardano:
mantenimento di un alto livello di efficienza energetica;
monitoraggio e contenimento delle emissioni inquinanti;
riduzione della spesa legata al riscaldamento;
aumento della vita dell’impianto.

Bollino blu caldaie

Anche il bollino blu per le caldaie è una certificazione obbligatoria che, a differenza del bollino verde che attesta l’avvenuta revisione, attesta gli avvenuti controlli sulla caldaia per efficienza, buon funzionamento, e se le emissioni di sostanze inquinanti, attraverso i fumi di scarico, rispettano gli standard stabiliti dalla legge.

Il bollino blu viene rilasciato dai tecnici specializzati dopo il controllo su caldaie nel comune di residenza a differenza del bollino verde che viene rilasciato dopo controlli periodici su caldaie nei comuni della provincia di appartenenza con una popolazione massima di 40000 abitanti.

I controlli sulla caldaia per avere il bollino blu riguardano:

  • controllo dei fumi e della combustione generata all’interno della caldaia;
  • manutenzione della caldaia;
  • pulizia del bruciatore.

Rispetto a quanto previsto per il bollino verde, cambiano anche i tempi per avere il bollino blu e sono in particolare di:

  • ogni anno per impianti alimentati a gas, metano o GPL con potenza tra 35 e 350 kW: ogni anno
  • ogni anno per impianti alimentati a gas, metano o GPL con potenza superiore a 350 kW e con rilevamento del rendimento a metà stagione di riscaldamento;
  • ogni due anni per tutte la caldaie con potenza fino a 100 kw ma alimentate con combustibile liquido;
  • ogni quatto anni per tutte le caldaie domestiche di potenza compresa tra 10 e 100 kw/h e con alimentazione standard a gas.

    


    

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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