Diffondere foto di altre persone senza consenso su WhatsApp, Facebook e Internet è reato o no. Tutti i casi

Molte volte è sufficiente contattare la persona che ha pubblicato la foto e il video e chiederle la rimozione, soprattutto se si tratta di un amico.

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Foto di altre persone senza consenso, è legittimo diffonderle?

Se qualcuno pubblica su un sito di social media una foto in cui siamo presenti commette un reato perché si tratta di violazione della privacy. La pena che si rischia? La reclusione fino a due anni. In alcuni casi è però ammessa la diffusione.

Diffondere sul web le foto di un'altra persona è un reato? Non ci riferiamo necessariamente a immagini di sconosciuti, ma anche di parenti o amici.

Molto più semplicemente, nel caso in cui in una cena al ristorante o in riva al mare siano scattate foto di gruppo a ricordo di quel momento, le immagini possono essere liberamente condivise sui vari Facebook e Instagram?

In una situazione di questo tipo è realmente facile imbattersi sia da una parte e sia dall'altra. Può infatti capitare che siamo noi stessi a pubblicarla ma anche che qualcuno ha diffuso una foto o un video nostra o della tua famiglia su un sito di social media senza il nostro permesso.

Punto in comune di tutte queste azione è che la buona fede di chi ha pubblicato le immagini. Ricordando che ogni piattaforma ha una diversa politica sulla privacy, si tratta di una procedura legale o chi ha pubblicato ha commesso un reato? Approfondiamo quindi

  • Foto di altre persone senza consenso, è legittimo diffonderle o no
  • Chi è responsabile e non delle foto diffuse su Internet

Foto di altre persone senza consenso, è legittimo diffonderle o no

Se qualcuno pubblica su un sito di social media una foto in cui siamo presenti commette un reato perché si tratta di violazione della privacy. La pena che si rischia? La reclusione fino a due anni. Non solo, ma in alcune circostanze il rischio è ben maggiore.

Il concetto chiave è quello di consenso ovvero l'accettazione libera e volontaria. Più precisamente deve essere volontario e permanente. Se il consenso è dato a un'attività non significa che lo sia per tutte le attività future. Tra l'altro chi ha prestato il consenso alla pubblicazione di una foto può revocarlo in qualsiasi momento.

Dobbiamo quindi credere che sia possibile la pubblicazione solo delle foto che ritraggono chi l'ha scattata. Non propri perché la normativa la consente in ogni caso per le persone note al pubblico o che ricoprono un incarico pubblico (pensiamo rispettivamente a un calciatore o a un politico) oppure per avvenimenti, cerimonie e fatti di interesse pubblico o svolte in pubblico.

Se qualcuno pubblica la nostra foto con lo scopo di screditare qualcuno rischia di commettere il reato di diffamazione. Succede quando l'immagine danneggia la reputazione e viene visualizzata da terze persone. Affinché si possa intentare una causa per diffamazione occorre dimostrare che la foto lo abbia in qualche modo danneggiato.

Alcune foto sono così intrinsecamente dannose che una vittima potrebbe non aver bisogno di dimostrare danni effettivi. Ed è naturalmente contro la legge condividere un'immagine intima di qualcuno senza il consenso.

Succede ad esempio quando una persona condivide un'immagine intima con qualcuno durante una relazione. Anche se lo sguardo è rivolto all'obiettivo non significa che la persona abbia acconsentito a diffonderla. Per chiedere il risarcimento del danno occorre agire in via civile.

Chi è responsabile e non delle foto diffuse su Internet

Occorre poi considerare un altro aspetto che viene spesso sottovalutato. Tutti i principali siti di social media, incluso Facebook, raccoglie in ogni momento dati e informazioni sui propri utenti.

Una situazione non desiderata e non voluta in cui viene visualizzata la nostra immagine associata a una situazione ben precisa può anche provocare un danno nel tempo.

A tal proposito occorre far presente che le piattaforme che ospitano le foto non sono in alcun modo responsabilità della pubblicazione contestata per cui la richiesta di risarcimento del danno va indirizzata solo a chi ha messo gli scatti online.

Naturalmente occorre sempre il buon senso perché molte volte è sufficiente contattare la persona che ha pubblicato la foto e il video e chiederle la rimozione, soprattutto se si tratta di un amico.

Se rifiuta è possibile passare alle vie legali. La pubblicazione senza consenso di foto che ci ritraggono non va confusa con la violazione del diritto d'autore quando si pubblicano immagini scattare da un'altra persona che è l'autore e quindi il proprietario.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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