Diritti dei consumatori per sostituzione merce con difetti comprata in negozio fisico 2020-2021

Cosa fare quando acquistiamo merce con difetti in negozio fisico: diritti dei consumatori, cosa c’è da sapere e chiarimenti

Diritti dei consumatori per sostituzione

Cosa può fare un consumatore nel caso di acquisto di merce difettosa?

E’ diritto del consumatore, secondo quanto stabilito dalle norme in vigore, chiedere sempre riparazione, sostituzione o, in casi estremi, rimborso parziale o totale nel caso in cui un prodotto acquistato risulti difettoso tanto da non poter essere usato per il suo stesso fine. 
 

Quali sono i diritti dei consumatori nel caso di acquisto di merce con difetti? Gli acquisti in negozi fisici sono sempre all’ordine del giorno, nonostante i considerevoli aumenti di acquisti online. E quando compriamo un prodotto può capitare che sia difettoso al primo utilizzo, o che appena uscito della confezione presenti qualche problema. 

In ogni caso, con difetti e problemi, prodotti e merci acquistate possono risultare non idonee all’uso per cui sono stati acquistati. Cosa si può fare in questi casi?

  • Diritti consumatori per merce difettosa acquistata in negozio fisico 2020-2021
  • Cosa succede se venditore non rispetta diritti del consumatore


Diritti consumatori per merce difettosa acquistata in negozio fisico 2020-2021

Le norme in vigore permettono ai consumatori di sostituire la merce difettosa acquistata in un negozio fisico. Ogni consumatore ha il diritto a presentarsi nel negozio fisico dove ha effettuato l’acquisto chiedendo riparazione o sostituzione della merce acquistata e con difetti e in modo del tutto gratuito. 

E’ possibile procedere a queste richieste grazie alla cosiddetta garanzia che vige sull’acquisto di qualsiasi prodotto. Generalmente la garanzia sull’acquisto di merci e prodotti ha una durata massima di due anni e nel caso in cui non sia possibile procedere a riparazione o sostituzione, è diritto del consumatore chiedere riduzione del prezzo di acquisto.

In questo caso il consumatore che ha acquistato merce difettosa la tiene con il difetto riscontrato ma chiedendo la restituzione di una parte dei soldi spesi. Nei casi più estremi, quando cioè il difetto della merce risulta talmente grande da non poter permettere l’uso del prodotto acquistato, il consumatore può chiedere il rimborso totale dei soldi spesi tramite risoluzione del contratto.

Per poter far valere i propri diritti sugli acquisti e procedere, dunque, a riparazioni ed eventuali sostituzioni, il consumatore è tenuto a conservare ogni genere di documento che attesti l'effettiva vendita avvenuta, come scontrino o fattura, libretto, ecc. e presentare al venditore gli stessi per far valere i propri diritti sulla merce difettosa acquistata in negozio fisico. 

Cosa succede se venditore non rispetta diritti del consumatore

Quando si effettua un acquisto e il prodotto o la merce acquistata risulta difettosa e ci si reca nel negozio dove è stato effettuato l’acquisto per la riparazione o la sostituzione dello stesso, il venditore, per legge, deve soddisfare le richieste del consumatore insoddisfatto, previa presentazione di scontrino, fattura o altro documento che attesta l’acquisto e funziona da garanzia.

Se il venditore dovesse rifiutarsi di riparare o sostituire la merce difettosa acquistata in un negozio fisico, il consumatore ha diritto di denunciare l’accaduto o recandosi al comando di Polizia municipale competente o rivolgendosi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e tali autorità hanno il dovere di intervenire per garantire i diritti del consumatore.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il