Diritti dei lavoratori con figli disabili secondo contratti nazionali e leggi 2021

Diritti dei lavoratori con figli disabili secondo contratti nazionali e leggi 2021

Diritti dei lavoratori con figli disabil

Quali sono i diritti dei lavoratori con figli disabili secondo i vari Ccnl?

I lavoratori con figli disabili possono fruire dei permessi di lavoro retribuiti, del congedo parentale, della scelta della sede di lavoro, del divieto del lavoro notturno.

Non ci sono solo i permessi retribuiti fra quelli di cui possono fruire i lavoratori con figli disabili. Le norme generali e i vari Ccnl 2021 ampliano infatti il raggio dei servizi. Analizziamoli uno per uno tra

  • Permessi di lavoro retribuiti per i lavoratori con figli disabili
  • Congedo parentale per i lavoratori con figli disabili
  • Scelta della sede di lavoro per i dipendenti con figli disabili
  • Lavoro notturno per i dipendenti con figli disabili

Permessi di lavoro retribuiti per i lavoratori con figli disabili

Il diritto più noto e più sfruttato dai lavoratori con figli disabili sono i permessi di lavoro retribuiti in base alle legge 104. Spettano solo ai dipendenti nell'ambito di regole ben precise. Innanzitutto il lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito oppure a 1 o 2 ore di permesso giornaliero con orario di lavoro pari o superiore alle 6 ore al giorno o a 1 ora di permesso giornaliero se l'orario di lavoro è inferiore alle 6 ore.

Per i figli maggiorenni, se non c'è convivenza, è necessaria un'assistenza continuativa ed esclusiva. Possono fare la richiesta le stesse persone disabili e i genitori, anche adottivi o affidatari, di un figlio disabile.

A titolo di completezza aggiungiamo anche il coniuge della persona disabile, anche in caso di unione civile, i parenti e affini entro il secondo grado del disabile e ai parenti e affini entro il terzo grado del disabile, se i genitori o il coniuge hanno compiuto 65 anni e siano disabili.

Decisamente importante è invece il tipo di contratto sottoscritto per accedere ai permessi legge 104. Sì ai lavoratori dipendenti, no ai lavoratori a domicilio, agli addetti ai servizi domestici, agli agricoli a tempo determinato a giornata, agli autonomi e ai parasubordinati.

Congedo parentale per i lavoratori con figli disabili

I congedi parentali per i lavoratori con figli disabili sono un altro diritto riconosciuto. Ma solo a determinate condizioni ovvero fino al compimento dei 3 anni del figlio.

Più esattamente, la lavoratrice madre o il lavoratore padre (in alternativa e non in contemporanea), anche adottivi o affìdatari, hanno diritto al prolungamento del periodo di congedo parentale o a un permesso giornaliero retribuito di 2 ore.

Dai 3 ai 18 anni dei figlio, le mamme e i papà hanno diritto - sempre in alternativa tra di loro - a 3 giorni di permesso mensile retribuito accreditato figurativamente.

Semaforo rosso alla fruizione del congedo straordinario ai lavoratori a domicilio, agli addetti ai servizi domestici, agli agricoli a tempo determinato a giornata, agli autonomi, ai parasubordinati, in caso di contratto part time verticale durante le pause di sospensione contrattuale, per il periodo in cui la persona disabile in situazione di gravità è ricoverata a tempo pieno, nel medesimo periodo in cui si gode dei permessi legge 104.

Scelta della sede di lavoro per i dipendenti con figli disabili

Un altro doppio diritto che spetta ai lavoratori con figli disabili sono il divieto di trasferimento in un'altra sede senza il proprio consenso e l'eventuale scelta di una sede più vicina al luogo di residenza.

Naturalmente deve essere materialmente possibile questa scelta ovvero l'azienda non deve fare riferimento a un un'unica sede e occorre in ogni caso verificare la presenza di eventuali particolarità contenute nel Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato tra terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici.

Lavoro notturno per i dipendenti con figli disabili

I genitori di figli disabili non sono obbligati a prestare lavoro notturno. Occorre però intendersi sul concetto di lavoro notturno che, norme alla mano, è quel periodo di almeno 7 ore consecutive tra la mezzanotte e le 5 del mattino.

Ma come precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si intende anche quello tra le 24 e le 7, tra le 23 e le 6, tra le 22 e le 5.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il