Diritti e agevolazioni delle donne sul lavoro secondo CCNL e leggi 2021

Diritti e agevolazioni delle donne sul lavoro secondo CCNL e leggi 2021

Diritti e agevolazioni delle donne sul l

Quali sono diritti e agevolazioni delle donne sul lavoro secondo CCNL e leggi 2021?

Sono diversi diritti e agevolazioni previste da singoli Ccnl e nuove leggi 2021 per donne lavoratrici, dalla maternità ai permessi retribuiti per cura di figli e famiglia, sgravi contributi per chi assume donne disoccupate ad agevolazioni per la pensione anticipata con opzione donna ancora prorogata per tutto il 2021 permettendo così alle lavoratrici che raggiungono 58 anni di età (59 anni per lavoratrici autonome) e maturano 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021 di andare in pensione prima. 
 

La figura della donna lavoratrice, oggi tanto normale, affermata, emancipata, continua ad essere anche molto discussa soprattutto in alcuni momenti della vita. Mentre, infatti, da una parte, si afferma l'identità della donna affrancata dalla figura dell'uomo, in grado di essere indipendente, dinamica, attiva in ogni settore della vita, da quello sociale a quello economico, politico, e familiare, mentre tante donne occupano ormai posti di gran potere e il nostro ordinamento prevede diverse tutele per le mamme lavoratrici, dall’altra, vi sono ancora Ccnl a tempo indeterminato dove è ancora difficoltoso conciliare il ruolo di lavoratrice e quello di madre.

Si verificano spesso ancora episodi di mobbing nei confronti delle donne che lavorano e nei casi in cui non si arriva ad un vero e proprio fenomeno di mobbing scattano difficoltà, demansionamenti, passi indietro per le donne soprattutto in determinati momenti della vita, come quello della maternità, o nel caso di malattie gravi, ecc. Vediamo allora cosa prevedono le leggi 2021 per diritti e agevolazioni delle donne sul lavoro.

  • Diritti e agevolazioni donne sul lavoro
  • Nuove agevolazioni donne sul lavoro leggi 2021

Diritti e agevolazioni donne sul lavoro

Le nostre leggi per la tutela e la garanzia di diritti e agevolazioni per le donne sul lavoro prevedono il Codice per le Pari Opportunità, costituito proprio per la promozione della parità di trattamento tra uomo donna.

Nel settore del pubblico impiego, le leggi in vigore nel nostro Paese prevedono la costituzione di Comitati unici di garanzia per le pari opportunità con funzioni propositive e con l’obiettivo di dare spinta alla produttività del lavoro pubblico e l’efficienza delle prestazioni, grazie alla creazione di un ambiente di lavoro dove non vi sia alcuna discriminazione e tipo di violenza morale o psichica. 

E' soprattutto in riferimento a maternità e cura della famiglia che singoli Ccnl e leggi prevedono norme apposite, diritti e agevolazioni per le donne che lavorano, a partire dal periodo di maternità che permette alla donna di assentarsi dal lavoro avendo ormai la certezza di mantenere il proprio posto di lavoro, contrariamente a quanto avveniva fino a poco tempo fa quando molte donne che si assentavano per maternità dal lavoro rischiavano o perdevano proprio il posto di lavoro, e a percepire anche relativa retribuzione prevista delle norme che disciplinano la maternità, ai permessi retribuiti per la cura di figli e famiglia.

Periodo di maternità, dunque, e periodo di cura della famiglia sono diritti assicurati per la donna e non è prevista alcuna penalizzazione in questi casi né da un punto di vista lavorativo che retributivo e contributivo ai fini pensionistici.

Nuove agevolazioni donne sul lavoro leggi 2021

Insieme a tutele e diritti già garantiti dalle donne da leggi e Cnnl, le ultime novità sulle leggi 2021 prevedono ulteriori agevolazioni per le donne, come: 

  • sgravi contributivi al 100% per l’assunzione nel 2021 e 2022 di donne disoccupate;
  • proroga per tutto il 2021 dell’indennità per lavoratrici (ma anche lavoratori dei call center) che siano dipendenti di aziende non destinatarie della Cassa integrazione guadagni straordinaria, con un organico superiore a cinquanta unità nel semestre precedente la data di presentazione della domanda;
  • bonus bebè per tutti i figli nati o adottati dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 erogato dall’Inps in base all’Isee familiare, compreso tra un minimo di 80 euro e un massimo di 160 euro;
  • proroga della possibilità di pensione anticipata per le donne lavoratrici con opzione donna, se maturano i 35 anni di contributi richiesti entro il 30 dicembre 2021 e a condizione di raggiungere 58 anni di età nel caso di lavoratrici dipendenti (pubbliche e private) e 59 anni di età se lavoratrici autonome.  

L’agevolazione per l’uscita anticipata con opzione donna vale perché si tratta di una possibilità per le donne lavoratrici di andare in pensione prima rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e almeno 20 anni di contributi), ma implica, d’altro canto, la probabilità di dover accettare un assegno mensile ridotto a causa del calcolo completamente contributivo della pensione finale con opzione donna. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il