Diritto alla privacy e videosorveglianza in condominio. Limiti e tutele previsti nel 2021

Quali sono limiti e tutele per la privacy in presenza di impianti di videosorveglianza in condominio: norme in vigore e chiarimenti

Diritto alla privacy e videosorveglianza

Chi decide se installare impianto di videosorveglianza in condominio?

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, spetta all'assemblea condominiale decidere se installare, o meno, un sistema di videosorveglianza in condominio, con voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, a patto che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell'edificio.
 

Sono sempre più frequenti i sistemi di videosorveglianza in condominio, misure che contribuiscono a garantire sicurezza e tranquillità ai condomini. Spetta all’assemblea di condominio deliberare l’eventuale installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio, con un numero di voti che sia pari ad almeno la metà degli intervenuti e ad almeno la metà del valore dell’edificio. Vediamo quali sono limiti e tutele relativi al diritto alla privacy per videosorveglianza in condominio.

  • Tutele diritto alla privacy per videosorveglianza in condominio 
  • Limiti diritto alla privacy e videosorveglianza in condominio

Limiti e tutele diritto alla privacy per videosorveglianza in condominio 

Secondo quanto stabilito dal Garante della privacy, in relazione a limiti e tutele relative al diritto alla privacy per videosorveglianza in condominio, le telecamere di videosorveglianza in condominio possono essere installate senza alcun problema, previa approvazione dell'assemblea come detto, ma a condizione che riprendano esclusivamente solo ciò che al singolo condominio o ai condomini serve vedere e controllare.

Se, per esempio, un singolo condominio decide di installare le telecamere fuori dalla propria porta sul pianerottolo, può farlo, sempre avendo approvazione da parte dell’assemblea, e a condizione che la telecamera di videosorveglianza in condominio inquadri solo l'ingresso e zona immediatamente adiacente alla porta di ingresso del condominio che ha installato le telecamere, senza sconfinare nello spazio di alcun vicino. In quest'ultimo caso si rischierebbe di incorrere nel reato di violazione della privacy.

Nessun limite e nessuna violazione del diritto alla privacy è prevista per la videosorveglianza in condominio in parti comuni come il vialetto di ingresso o il portone. Per tutelare il diritto alla privacy nel caso di installazione di un impianto di videosorveglianza in condominio è necessario, secondo le norme in vigore, esporre un cartello che indichi che si tratta di un’aera videosorvegliata. 

Limiti diritto alla privacy e videosorveglianza in condominio

Un limite previsto per la videosorveglianza in condominio è fissato, invece, per il tempo di conservazione delle registrazioni. Secondo quanto stabili dalle regole in vigore, infatti, le registrazioni fatte da un impianto di videosorveglianza possono essere conservate per un tempo massimo di 7 giorni. 


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il