Disservizi in vacanza, si possono richiedere danni morali e psicologici o no. Quando e come

Via libera alla possibilità di chiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza: cosa prevedono le regole attuali

Disservizi in vacanza, si possono richie

Si possono richiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza?

Assolutamente sì. Stando a quanto previsto dall’art. 47 del Codice del Turismo sul cosiddetto danno da vacanza rovinata, il turista ha facoltà di chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento danni morali e psicologici per il tempo di vacanza inutilmente trascorso e la irripetibilità dell’occasione persa.

E’ possibile chiedere risarcimenti danni morali e psicologici per aver subito disservizi in vacanza? Andare in vacanza è il momento sempre tanto atteso da molti: è il tempo in cui ci si riserva di non fare nulla, di svagarsi, divertirsi, rilassarsi, ma non sempre i progetti di vacanza vanno secondo i piani.

Può, infatti, capitare di prenotare una vacanza che da foto e promesse sembra da sogno ma che invece diventa un incubo, a causa di strutture alberghiere sporche o fatiscenti, viaggi disastrosi, escursioni e simili saltate. Cosa fare in questi casi? Si può chiedere un risarcimento danni morali e psicologici per disservizi in vacanza?

  • Disservizi in vacanza, si possono richiedere danni morali e psicologici o no
  • Quando richiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza
  • Come richiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza

Disservizi in vacanza, si possono richiedere danni morali e psicologici o no

Stando a quanto previsto dall’art. 47 del Codice del Turismo sul cosiddetto danno da vacanza rovinata, il turista ha facoltà di chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento danni morali e psicologici per disservizi di qualsiasi natura subiti in vacanza per il tempo di vacanza inutilmente trascorso e la irripetibilità dell’occasione persa.

A chi si chiede, dunque, se è possibile richiedere risarcimenti danni morali e psicologici per disservizi in vacanza, la risposta è sì, è possibile chiedere i danni proprio a causa dello stress determinato dalla vacanza rovinata al turista che, suo malgrado, come spiegato dalle leggi in vigore, non ha potuto godere del viaggio organizzato come occasione di svago o riposo.

Quando richiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza

I danni derivanti da disservizi in vacanza, secondo quanto previsto dal Codice Civile, non sono solo patrimoniali, per esempio per esborso dei costi sostenuti, ma rientrano anche tra i danni non patrimoniali risarcibili a patto che i danni stessi, sia morali che psicologici, siano gravi.

I danni morali e psicologici per disservizi in vacanza si possono chiedere quando si verificano casi come i seguenti:

  • inadempimento del contratto turistico;
  • non corrispondenza delle prestazioni fornite rispetto a quelle promesse;
  • lunghissimi ritardi dei mezzi di trasporto previsti per gli spostamenti organizzati;
  • smarrimento dei bagagli;
  • sistemazioni in strutture alberghiere di standard inferiore rispetto a quello pubblicizzato nell’opuscolo illustrativo.

Come richiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza

Per richiedere i danni morali e psicologici per disservizi in vacanza, bisogna presentare istanza di risarcimento del danno se prestazioni e servizi riportati nel contratto non sono state osservato o sono state eseguite in modo sbagliato non permettendo così al turista di riposarsi e di svagarsi e, ancor peggio, di rispettare quanto previsto dal contratto.

Per richiedere i danni morali e psicologici bisogna innanzitutto fornire adeguate e inconfutabili prove del danno allegando depliant, foto, video, ricevute, scontrini, mail, testimonianze. Nasce così il nostro diritto ad ottenere anche il risarcimento del danno diverso e ulteriore rispetto a quello patrimoniale, causa della lesione del diritto al riposo ed allo svago che sono parte essenziale del contratto concluso.

Come richiedere danni morali e psicologici per disservizi in vacanza

Una volta raccolte tutte le prove per dimostrare i forti disservizi subiti in vacanza e richiedere i danni morali e psicologici, bisogna inviare un reclamo al tour operator. Per farlo si hanno 10 giorni di tempo dal momento in cui si rientra a casa. Il reclamo deve essere inviato tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’organizzatore o all’intermediario, cioè all’agenzia di viaggi e al tour operator, e serve per denunciare gli inadempimenti per risolvere la controversia in via stragiudiziale.

Dunque, anche se trascorrono i 10 giorni di tempo per l’invio della raccomandata, non significa che il turista non possa più presentare il reclamo per avere i danni. Per farlo, però, deve direttamente agire in giudizio. E’ bene poi sapere che quando si decide di agire per avere danni morali e psicologici a causa di disservizi in vacanza:

  • bisogna sempre conservare il catalogo, la documentazione di viaggio e ogni altro elemento che prova l’inadempimento del tour operator;
  • la tutela per il turista che ha avuto la vacanza rovinata a causa di disservizi è sempre garantita, a prescindere dall’acquisto di un viaggio, una vacanza o un pacchetto turistico online.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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