Divorzi 2020 senza andare in tribunale con la pratica collaborativa. Come funziona

Cosa prevede la pratica collaborativa per divorziare senza dover ricorrere in tribunale: parti coinvolte e convenienza della procedura

Divorzi 2020 senza andare in tribunale con la pratica collaborativa. Come funziona

Cosa prevede la pratica collaborativa per divorziare senza ricorrere in tribunale?

La pratica collaborativa permette di trovare accodi tra ex coniugi senza dover necessariamente arrivare in tribunale grazie al supporto non solo di avvocati ma anche di altre figure esperte adeguatamente formate che riescano a definire soluzioni ad hoc per ogni genere di coppia che decide di divorziare.

 

Divorziare senza andare in tribunale grazie al nuovo sistema della pratica collaborativa: si tratta di una nuova pratica, appunto, che punta alla separazione tra ex coniugi con accordi condivisi, sdoganata dagli Usa anche nel nostro Paese da Francesca King, avvocato a Milano specializzata in diritto di famiglia, presidente dell’associazione internazionale Iacp, International academy of collaborative professionals. Vediamo come funziona la pratica collaborativa per divorzi.

  • Come funziona pratica collaborativa 2020 per divorzi senza andare in tribunale
  • Pratica collaborativa 2020 per divorzi convenienza
  • Quando non si può ricorrere alla Pratica collaborativa 2020 per divorzi

Come funziona pratica collaborativa 2020 per divorzi senza andare in tribunale

La pratica collaborativa per divorziare senza necessità di arrivare in tribunale e trovare accordi condivisi tra ex coniugi nasce negli Usa più o meno negli anni Novanta ma solo recentemente è arrivate anche in Italia proponendosi come una sorta di negoziazione assistita affinchè i due ex coniugi possano trovare un accordo aiutati dagli avvocati.

Ma non solo: la pratica si chiama collaborativa perché accanto agli avvocati, a seconda di tipologia ed esigenza di famiglia, ci sono anche un esperto neutrale per assicurare una comunicazione efficace; un esperto dell’età evolutiva o un esperto finanziario, ognuno adeguatamente formato a fornire supporto in questo genere di pratica.

Obiettivo della pratica collaborativa, che permette di trovare accodi senza dover necessariamente arrivare in tribunale, è proprio quello di aiutare le parti a individuare i loro bisogni reali per trovare un accordo che sia per entrambe gli ex coniugi soddisfacente.

Anche per la pratica collaborativa 2020 per i divorzi è richiesto un costo che, però, è molto variabile perché dipende da:

  • complessità della vicenda familiare;
  • necessità o meno di coinvolgere nel processo collaborativo diversi professionisti;
  • disponibilità dei coniugi nei confronti delle possibili soluzioni proposte.

Pratica collaborativa 2020 per divorzi convenienza

Qual è la convenienza della pratica collaborativa 2020 per divorziare? Ricorrere alla pratica collaborativa con l’aiuto degli avvocati conviene per diversi motivi, a partire dalla soluzione per il divorzio che viene individuata in base alle esigenze personalizzate della coppia. Se, infatti, quando si arriva in tribunale ciò che viene deciso dalla sentenza di divorzio è una tra le soluzioni standard previste, la pratica collaborativa permette di definire soluzioni ad hoc per ogni coppia di ex coniugi, in modo da tutelare gli specifici interessi di ognuno.

Inoltre, la pratica collaborativa, avvenendo al di fuori di tribunali e studi di avvocati ha una durata di tempo limitata a qualche mese, rispetto ad un tempo di attesa per un giudizio in tribunale che dura circa 4/5 anni, e prevede anche un costo ridotto rispetto alla procedura per divorziare che arriva fino in tribunale.

Quando non si può ricorrere alla Pratica collaborativa 2020 per divorzi

Non sempre, però, come sottolineato dall’avvocato King, è possibile ricorrere alla pratica collaborativa 2020 per divorzi. Vi sono, infatti, casi per cui solo ricorrendo al tribunale si possono ottenere soluzioni e si tratta, in particolare, dei casi in cui:
non sia presenta alcun conflitto;
ci si trovi in presenza di situazioni gravi, come quelle di violenza domestica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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