Divorziare nel modo più economico. Ecco le procedure spendere il meno possibile nel 2021-2022

Divorzio in Comune dinanzi al sindaco il modo più economico possibile: richiesto un costo di appena 16 euro. Le altre soluzioni possibili

Divorziare nel modo più economico. Ecco

Qual è il modo più economico per divorziare nel 2021-2022?

Il modo più economico per divorziare nel 2021-2022 è certamente quella del ricorso in Comune dinanzi al sindaco, procedura che non richiede la presenza obbligatoria di avvocati, prevede un costo unico di soli 16 euro e nessuna ulteriore spesa di imposta o altro.  

Qual è il modo più economico per divorziare nel 2021-2022? Chi decide di divorziare può scegliere di farlo in diverse modalità, che dipendono sostanzialmente dalla posizione degli ex coniugi nella separazione, se si tratta cioè di divorzio consensuale o giudiziale, se cioè si può raggiungere in maniera pacifica un accordo sulle questioni principali relative al divorzio o è necessario l’intervento del giudice. 

Si può, infatti, divorziare o direttamente in Comune, o con negoziazione assistita, o rivolgendosi al giudice. Vediamo allora quali sono i costi per divorziare e qual è il modo che permette di spendere meno.

  • Divorzio in Comune modo più economico possibile
  • Negoziazione assistita per divorziare e costi richiesti
  • Procedura divorzio in Tribunale costo

Divorzio in Comune quanto costa 

Il modo più economico per divorziare e spendere meno possibile è certamente quello di rivolgersi in Comune, dinanzi al sindaco. In questo caso, infatti, per divorziare si paga una cifra di appena 16 euro, ma, precisiamo, che si tratta di una procedura di divorzio cui si può ricorrere solo se sussistono precise condizioni. 

Si può, infatti, divorziare in Comune dinanzi al sindaco solo se dalla coppia non sono nati figli o se:

  • non sono presenti figli maggiorenni non indipendenti economicamente;
  • non sono presenti figli maggiorenni portatori di handicap grave. 

Negoziazione assistita per divorziare e costi richiesti

Altro modo per divorziare ed economico rispetto ad un divorzio giudiziale in Tribunale ma meno rispetto alla procedura di divorzio in Comune è quello della negoziazione assistita. La procedura di negoziazione assistita per divorziare, per cui è richiesta la presenza necessaria di avvocati, si può scegliere quando c’è accordo tra i coniugi, come accennato, sulle questioni principali relative al divorzio, dall’assegnazione della casa coniugale, all’assegno di mantenimento, all’affidamento dei figli, ecc, e si può optare per tale procedura sia in assenza e sia in presenza di figli.

Raggiunto l’accordo di divorzio tra i coniugi, gli avvocati redigono uno verbale di divorzio e certificano la conformità dell’accordo alle norme e all’ordine pubblico

Per il divorzio con negoziazione assistita si spendono, in media, circa tra i 1.500 e i 3.000 euro, ma tutto dipende dalla scelta degli avvocati e dalle loro parcelle, e in alcuni casi i costi possono essere anche decisamente superiori ai 3mila euro. 

Per la negoziazione assistita, a parte il costo degli avvocati, non sono previsti altri costi come bolli, tasse, contributo unificato per il rilascio di autorizzazione, pagamento di imposta di registro o altro tassa.

Procedura divorzio in Tribunale costo

Altro modo per divorziare, decisamente il meno economico, è il ricorso in Tribunale, per cui si può optare sia nel caso di divorzio consensuale, e in tal caso si pagano circa 43 euro, e sia nel caso di divorzio giudiziale, e in tal caso si pagano circa 98 euro di contributo unificato.

A tale cifra bisogna aggiungere il costo dell’onorario degli avvocati, variabile a seconda di diversi elementi, situazione e da città a città, che possono arrivare sui 3, 4mila euro, e i costi lievitano ancora se la causa dura a lungo o è molto complessa. Inoltra, nel divorzio giudiziale, il coniuge che perde deve pagare anche le spese processuali all’altro coniuge e in tal caso oscillano tra i 1.500 e gli oltre 5mila euro. Ma per un divorzio in Tribunale, i costi per divorziare possono essere anche molto più alti, arriando ai 10, 15mila euro.

Dunque, possiamo dire che la procedura più economica per divorziare nel 2021-2022 è certamente quella del ricorso in Comune dinanzi al sindaco, procedura che non richiede la presenza obbligatoria di avvocati, prevede un costo unico di soli 16 euro e nessuna ulteriore spesa di imposta o altro.  
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il