Divorzio, cosa comporta. Conseguenze rapporti, diritti e dovere moglie e marito

Cosa cambia tra due coniugi dopo il divorzio: tutti i diritti e doveri che decadono, dall’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge, a pensione ed eredità

Divorzio, cosa comporta. Conseguenze rapporti, diritti e dovere moglie e marito

Cosa succede quando si ottiene il divorzio?

Quando due coniugi chiedono il divorzio e, dopo il periodo della separazione, lo ottengono, cessano tutti i vincoli previsti dal legame matrimoniale e vengono meno diversi diritti e doveri da parte di moglie e marito, dall’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento, a diritti sull’eredità dell’altro coniuge, e non solo.

 

Trascorso il periodo della separazione, obbligatorio prima del divorzio e della definitiva cessazione dei vincoli matrimoniali, cosa accade nel rapporto tra i coniugi? Quali sono diritti e doveri di moglie e marito una volta ottenuto il divorzio?

Diritti e doveri di moglie e marito dopo il marito

Rapporti e diritti e doveri di moglie e marito cambiano quando cessano gli effetti del vincolo matrimoniale dopo il divorzio. Una volta ottenuto il divorzio, infatti, ognuno dei due coniuge torna ad acquisire lo stato civile libero e, a differenza della separazione, infatti, il divorzio cancella tutti i legami tra i coniugi e diversi diritti. Quando si ottiene il divorzio, decade l’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge a meno che uno dei due coniugi non dimostri, con documenti alla mano, di non essere in grado di mantenersi da solo o che per età o condizioni di salute è impossibilitato a trovarsi un lavoro.

Resta solo in vigore l’obbligo del sostegno materiale da parte del coniuge con il reddito più alto all’ex coniuge con il reddito più basso se non è indipendente economicamente. Con il divorzio decade anche il dovere di fedeltà, di assistenza morale, alla coabitazione e alla collaborazione nell’interesse della famiglia, alla contribuzione ai bisogni della famiglia ma restano sempre in piedi gli obblighi nei confronti dei figli.

Ottenuto il divorzio l’obbligo a non contrarre nuove nozze cade: se, infatti, durante il periodo della separazione nessuno dei due coniugi può risposarsi, quando il divorzio è definitivo entrambe i coniugi possono risposarsi. Inoltre, una volta ottenuto il divorzio non sussistono più i diritti degli ex coniugi sull’eredità dell’altro e la casa coniugale viene assegnata all'ex coniuge con cui restano a vivere in figli, solitamente la moglie.

Cosa succede dopo il divorzio per trattamenti previdenziali e assistenziali

Capitolo che interessa molto gli ex coniugi dopo il divorzio è sapere cosa accade con pensioni e trattamenti assistenziali. Partendo all’ex coniuge che percepisce la pensione di reversibilità, questa spetta sempre, anche dopo il divorzio, al coniuge separato, al coniuge divorziato, a condizione che non risposi, e all’ex coniuge, anche se contrae nuove nozze dopo il divorzio.

All’ex coniuge superstite che percepiva la pensione di reversibilità spetta una quota della pensione dell’ex coniuge defunto calcolata in base alla durata del rapporto con l’ex coniuge e dello stato di bisogno

All’ex coniuge divorziato, a condizione sempre che non abbia contratto nuove nozze, spetta anche una quota della pensione di invalidità, se percepita dall’altro coniuge e se non è passato a nuove nozze a condizione che il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico sia precedente alla sentenza.

Per quanto riguarda l’erogazione del Tfr, spetta al coniuge separato in una percentuale del Tfr, sempre condizione che l’altro coniuge non si sia risposato e sia titolare di assegno di divorzio. In tal caso l’importo si calcola nella misura del 40% dell’indennità totale per gli anni in cui rapporto di lavoro e matrimonio hanno coinciso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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