Documentazione obbligatoria per divisione spese tra proprietario e inquilino casa in affitto secondo Cassazione 2021

Proprietario e inquilino di casa in affitto hanno diritto di vedere tutti i documenti relativi a divisione spese condominiali: cosa prevedono leggi in vigore

Documentazione obbligatoria per division

Cosa prevede la sentenza della Cassazione 2021 su documentazione obbligatoria per divisione spese tra proprietario e inquilino di casa in affitto?

Stando a quanto recentemente stabilito da una sentenza dalla Corte di Cassazione 2021, il proprietario di una casa in affitto ha il diritto di chiedere all’inquilino la documentazione che prova l’avvenuto regolare pagamento delle spese condominiali a suo carico e l’inquilino, da parte sua, può chiedere tutta la documentazione che riporta ripartizione delle spese a suo carico e a carico del proprietario di casa nonché quella di avvenuto pagamento delle quote spettanti allo stesso proprietario.

Quando si entra in una casa in affitto è bene sapere che pur non essendo l’immobile di proprietà dell’inquilino, quest’ultimo dovrà assolvere a specifici pagamenti di manutenzione della casa durante il periodo di permanenza in essa come inquilino. La legge distingue, infatti, tra spese ordinarie e spese straordinarie che generalmente si devono sostenere per una casa in affitto.

Alcune tipologie di spese, vale a dire quelle straordinarie, sono per legge sempre a carico del proprietario della casa in affitto, mentre altre, le cosiddette spese di manutenzione ordinaria, come la revisione della caldaia ogni anno, o piccoli lavori ordinari che si rendono necessari per l’uso che si fa della casa stessa, sono generalmente a carico dell’inquilino. Vediamo allora qual è la documentazione obbligatoria per la divisione delle spese tra proprietario e inquilino di una casa in affitto.

  • Documentazione obbligatoria per divisione spese tra proprietario e inquilino casa in affitto
  • Divisione spese tra proprietario e inquilino casa in affitto esempi

Documentazione obbligatoria per divisione spese tra proprietario e inquilino casa in affitto

Stando a quanto recentemente stabilito da una sentenza dalla Corte di Cassazione 2021, il proprietario di una casa in affitto ha il diritto di chiedere all’inquilino la documentazione che prova l’avvenuto regolare pagamento delle spese condominiali a suo carico e l’inquilino, da parte sua, può chiedere tutta la documentazione che riporta ripartizione delle spese a suo carico e a carico del proprietario di casa nonché quella di avvenuto pagamento delle quote spettanti allo stesso proprietario.

L’inquilino di una casa in affitto ha la possibilità, infatti, di chiedere e avere dal proprietario di casa i documenti specifici delle spese per il condominio con tutti i criteri di ripartizione delle stesse e ha anche diritto di controllare e verificare i documenti giustificativi delle spese effettuate.

Dunque, l’inquilino di una casa in affitto ha la possibilità di chiedere, avere e controllare tutta la documentazione delle spese condominiali inviata dall’amministratore di condominio che riporta tutti i calcoli e le ripartizioni delle quote condominiali, secondo le differenti voci in modo da distinguere le spese a carico dell’inquilino stesso e le spese a carico del proprietario di casa, ma anche di chiedere i documenti che provano l’avvenuto pagamento delle stesse spese da parte del locatore che concede la casa in affitto.

Divisione spese tra proprietario e inquilino casa in affitto esempi

La divisione delle spese condominiali e di casa per una casa in affitto tra proprietario e inquilino segue criteri di ripartizioni chiari e precisi secondo cui all’inquilino spetta il pagamento delle spese condominiali ordinarie, cioè quelle dovute per lavori ordinari come pulizia delle scale, manutenzione dell’eventuale giardino condominiale, ecc. Se, invece, il condominio richiede spese straordinarie, per esempio per lavori di rifacimento dello stabile, allora le spese spettano al proprietario della casa in affitto.

Le spese per riparazione o sostituzione di una tapparella che si rompe in una casa in affitto, per esempio, possono essere sia a carico di inquilino che a carico di proprietario a seconda del motivo per cui la tapparella si rompe e se si tratta di un intervento che rientra tra le cosiddette spese di manutenzione straordinaria, allora tocca al proprietario pagare le spese di riparazione e sostituzione, mentre in tutti gli altri casi è l’inquilino che deve pagare le spese per la sostituzione della tapparella della casa in affitto.

Stesso discorso vale per le spese relative al cambio della serratura della porta di casa: le spese possono essere, infatti, a carico dell’inquilino, se questo vuole cambiare la serratura ed essere l’unico ad avere le chiavi di casa, o se si tratta di un lavoro di piccola manutenzione per un deterioramento dovuto all’uso, mentre sono a carico del proprietario della casa in affitto se la serratura della porta deve essere cambiata perché è stata manomessa e forzata, per esempio, dai ladri, o se difettosa, o se il cilindretto della porta si è rotto. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il