Documenti di identità persi all'estero, cosa è necessario fare

Cosa fare e a chi rivolgersi se si perdono i documenti nel corso di un viaggio all’estero: procedura da seguire e consigli

Documenti di identità persi all'estero, cosa è necessario fare

Quali sono i documenti necessari per viaggiare?

Quando si ha intenzione di fare un viaggio all'estero è bene conoscere i documenti necessari da portare nel Paese dove si va, da carta di identità a passaporto, visto turistico eventualmente patente se valida quella in nostro possesso nel Paese dove si va, eventualmente anche tessera sanitaria. Tra i documenti da non dimenticare potrebbero esserci anche quelli relativi a vaccinazioni effettuate.

 

Quando ci si prepara a partire per un viaggio la prima cosa che si fa dopo aver organizzato tutto e pagato, conservando biglietti aerei e relative ricevute, insieme a quelle di eventuali hotel o villaggi per cui è stato dato un anticipo, è aver cura di prendere tutti i documenti necessari.

Quando si parte, infatti, bisogna portare carta di identità, passaporto, eventuale visto turistico, patente se valida nel Paese dove si va, eventualmente anche la tessera sanitaria. In base alla destinazione estera dove ci si reca, tra i documenti che si potrebbero portare ci sono quelli relativi alle vaccinazioni. Cosa accade e cosa fare se si perdono i documenti personali all’estero?

Cosa fare se si perdono documenti all’estero

Nel caso in cui durante una viaggio all’estero si dovessero perdere i documenti personali, come carta di identità o passaporto, la prima cosa da fare è sporgere denuncia presso gli uffici di polizia del posto. Successivamente bisogna presentarsi al Consolato o all’Ambasciata italiana del posto in cui si è in vacanza con la fotocopia della denuncia e il biglietto aereo di ritorno.

Effettuate tutti i dovuti controlli presso l’Autorità italiana competente, il Consolato o l’Ambasciata italiana presenti nel Paese del nostro viaggio consegnano un documento di viaggio provvisorio, l’ETD (Emergency Travel Document), che, precisiamo, vale solo ed esclusivamente per un viaggio, per cui se per il ritorno a casa sono previsti più scali bisogna comunicarlo al Consolato.

Per avere l’ETD bisogna pagare una tassa di circa 1,55 euro e bisogna presentare due fotografie in formato passaporto e il biglietto aereo di ritorno in patria e in alcuni casi, inoltre, può essere necessario presentare un ulteriore documento d’identità, per questo il consiglio è di portare sempre all’estero una fotocopia del proprio documento d’identità. E’ bene precisare che non sempre il Consolato rilascia l’ETD, perché in alcuni casi vi sono convenzioni con le compagnie aeree che non hanno bisogno di questo documento per il ritorno a casa.

In ogni caso, è sempre bene accertarsi che anche senza ETD non vi siano problemi. Solo una volta tornati a casa i documenti persi si possono rifare.

Come conoscere numeri e indirizzi dove rivolgersi all’estero

Nel caso di smarrimento di documenti o per qualsiasi altra necessità se ci si trova all’estero è bene conoscere il numero d’emergenza o degli Uffici Consolari italiani del Paese in cui ci si reca, informandosi di orario di apertura al pubblico, dove sono ubicati gli uffici rispetto a dove alloggiamo e per conoscere queste informazioni basta consultare il sito della Farnesina, accedendo alla pagina dedicata dove sono riportati recapiti e indirizzi del Consolato Italiano in tutti i paesi del mondo.

Il consiglio, però, prima di rifarli è quello di contattare Consolato o Ambasciata italiana del posto in cui si è stati in viaggio all’estero per accertarsi che i documenti non siano stati trovati o magari sì.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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