Domande e risposte più frequenti sulla Iscro (cassa integrazione partite iva) valida nel 2021

La Iscro è l'Indennità straordinaria per i professionisti iscritti alla gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Domande e risposte più frequenti sulla I

Tra le più importanti novità introdotte nel mondo del lavoro autonomo c'è la Iscro. Acronimo di Indennità per lavoratori autonomi, viene comunemente considerata la cassa integrazione delle partite Iva.

Si tratta infatti di una forma di sostegno al reddito per chi si trova in una situazione di difficoltà economia. Sebbene non sia legata all'Isee, per accedere alla Iscro, il lavoratore autonomo o professionista deve comunque rispettare una serie di requisiti. Approfondiamo i dettagli:

  • Qual è l'importo della Iscro e quanto dura

  • Qual è il reddito richiesto per accedere alla Iscro

  • Quali sono i requisiti per ottenere la Iscro

  • La Iscro può essere sempre richiesta

  • Quali documenti servono per ottenere la Iscro

  • Anche le partite Iva con regime forfettario possono beneficiare della Iscro

  • Quali sono considerati i redditi da lavoratore autonomo ai fini della Iscro

  • Cosa deve fare la partita Iva dopo aver ricevuto la Iscro

  • Come viene finanziata la Iscro

Qual è l'importo della Iscro e quanto dura?

L'importo della Iscro variabile tra 250 e 800 euro per sei mensilità. Si tratta di una indennità semestrale pari al 25% di quanto percepito nell'anno precedente.

La somma non è fissa, ma è legata ai ricavi e ai compensi percepiti nell'anno precedente alla richiesta. La cifra è netta e non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Qual è il reddito richiesto per accedere alla Iscro?

Occorre aver prodotto un reddito da lavoro autonomo nell'anno precedente a quello di presentazione della domanda inferiore di almeno il 50% rispetto alla media dei medesimi redditi percepiti nei tre anni precedenti a quello valutato per poter veder accettata la domanda.

Al lavoratore autonomo o professionista viene chiesto di aver avuto nell'anno precedente un reddito massimo comunque non superiore a 8.145 euro, rivalutato tutti gli anni sulla base della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all'anno precedente. .

Quali sono i requisiti per ottenere la Iscro?

Il contribuente deve possedere una partita Iva attiva da almeno 4 anni, con la medesima attività che ha consentito l'iscrizione alla Gestione separata Inps.

Deve essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori, è poi fondamentale non essere titolare di altri trattamenti pensionistici e non percepire il reddito di cittadinanza. Infine non essere assicurato ad altre forme previdenziali obbligatorie.

La Iscro può essere sempre richiesta?

La prestazione della Iscro può essere richiesta una sola volta nell'arco di tre anni con la domanda da presentare all'Inps in via telematica entro il termine del 31 ottobre di ciascun anno.

Quali documenti servono per ottenere la Iscro?

L'erogazione non è automatica ma bisogna presentare domanda dopo aver verificato il possesso dei requisiti. La richiesta della Iscro va accompagnata da un'autocertificazione dei redditi prodotti per gli anni di interesse.

Anche le partite Iva con regime forfettario possono beneficiare della Iscro?

La normativa non prevede distinzioni tra partita Iva ordinaria e la partita Iva forfettaria. Di conseguenza tutti i lavoratori autonomi possono accedere alla Iscro purché siano in possesso dei requisiti richiesti.

Quali sono considerati i redditi da lavoratore autonomo ai fini della Iscro?

Rientra tra i redditi autonomi anche quello derivante dalla utilizzazione economica, da parte dell'autore o inventore, di opere dell'ingegno, di brevetti industria informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, se non sono conseguiti nell'esercizio di imprese commerciali.

Sono considerati tali le partecipazioni agli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata, i redditi derivanti dall'attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali e le indennità corrisposte ai giudici onorari di pace e ai vice procuratori onorari. Medesimo trattamento per le partecipazioni agli utili per apporto di prestazione di lavoro, le indennità per la cessazione di rapporti di agenzia e naturalmente quelli che derivano dall'esercizio di arti e professioni.

Cosa deve fare la partita Iva dopo aver ricevuto la Iscro?

L'erogazione della Iscro prevede la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale da parte della partita Iva.

Come viene finanziata la Iscro?

La Iscro è finanziata con l'aumento dell'aliquota contributiva della gestione separata dell'Inps dello 0,26% per l'anno 2021 e dello 0,51% per gli anni 2022 e 2023.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il