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Non tutti possono beneficiare della cancellazione delle cartelle prevista con il decreto Sostegni, ma solo chi nel 2019 ha posseduto redditi fino a 30.000 euro lordi annui.

Domande e risposte su cancellazione cart

In qualunque modo si voglia chiamare questo provvedimento tra condono, sanatoria o rottamazione, non cambia il concetto di fondo. I contribuenti coinvolti in questa misura non devono corrispondere l'importo indicato nella cartella esattoriale.

E né la sanzione applicato così come gli interessi accumulati per via del ritardo. La nuova disposizione fiscale fa parte del decreto Sostegni ovvero del primo provvedimento a carattere economico del governo Draghi.

Un ruolo centrale viene naturalmente ricoperto dall'Agenzia delle entrate chiamata a rendere esecutiva questa decisione di Palazzo Chigi che è già oggetto di discussioni tra le parti politiche sull'opportunità di questa misura ma anche sui contenuti inseriti. Vediamo i dettagli:

  • Qual è l'importo delle cartelle esattoriali che possono essere condonate?
  • Nella rottamazione delle cartelle sono inclusi anche interessi e sanzioni?
  • Quali è il periodo per cui si può ottenere la sanatoria delle cartelle esattoriali non pagate?
  • Come si calcola l'arco temporale?
  • Il condono delle cartelle esattoriale vale per tutti i contribuenti?
  • Chi può quindi beneficiare del condono, come lo ha definito Mario Draghi?
  • Come aderire al condono fiscale?
  • Come fare a controllare la propria posizione fiscale?
  • Il decreto Sostegni prevede anche la sospensione dei pagamenti e delle notifiche di nuove cartelle esattoriali?
  • Quali sono le altre misure ufficiali contenute nel decreto Sostegni?

Qual è l'importo delle cartelle esattoriali che possono essere condonate?

Nel decreto Sostegni è prevista la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5.000 euro. Chi ha regolarmente pagato, nei tempi previsti dalla normativa oppure in ritardo ma ha si è comunque messo in regola, non ha diritto ad alcun rimborso.

Nella rottamazione delle cartelle sono inclusi anche interessi e sanzioni?

Sì, il decreto prevede che il debitore non versi un solo euro tra importo non pagato, sanzioni e interessi. Questo significa che in una cartella possono esserci più ruoli purché ciascuno non superi 5.000 euro.

Quali è il periodo per cui si può ottenere la sanatoria delle cartelle esattoriali non pagate?

Il condono fiscale si applica esclusivamente sulle cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2010. Nella versione originaria del decreto era previsto un periodo più lungo, dal 2000 al 2015.

Come si calcola l'arco temporale?

Non conta l'anno di riferimento dell'imposta, ma la data in cui l'ex Equitalia ha preso in carico il debito.

Il condono delle cartelle esattoriale vale per tutti i contribuenti?

No, solo per chi rientra in un tetto di reddito nel 2019 di 30.000 euro. Significa che a essere rottamate dal magazzino della ex Equitalia saranno complessivamente 16 milioni di ruoli. Si tratta di una cifra sicuramente inferiore ai 60,5 milioni dell'ipotesi iniziale che non prevedeva limiti di reddito e riguardava un periodo più ampio.

Chi può quindi beneficiare del condono, come lo ha definito lo stesso presidente del Consiglio Mario Draghi?

Solo le persone fisiche e le società che hanno un reddito imponibile non superiore a 30.000 euro.

Come aderire al condono fiscale?

Chi rientra nella categoria dei destinatari non deve fare nulla. Ci pensa l'Agenzia delle entrate a cancellare i debiti in maniera automatica.

Come fare a controllare la propria posizione fiscale?

Per verificare la propria posizione fiscale occorre accedere all'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate utilizzando Spid, Carta d’identità elettronica o la Carta nazionale dei servizi. Il Pin non sarà più valido a partire dal mese di ottobre.

Il decreto Sostegni prevede anche la sospensione dei pagamenti e delle notifiche di nuove cartelle esattoriali?

Sì, fino al 30 aprile.

Quali sono le altre misure ufficiali contenute nel decreto Sostegni?

Innanzitutto il rinvio al primo maggio della ripartenza delle notifiche delle cartelle esattoriali bloccate dal precedente governo. Quindi lo spostamento al secondo semestre della ripresa dei pagamenti per chi ha programmi di rateizzazione in corso.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il