Donazione immobile a figlio, costi e tasse da pagare

Come avviene la donazione di un immobile ad un figlio e quali sono le tasse da pagare: chi deve pagare e quanto

Donazione immobile a figlio, costi e tasse da pagare

Come si effettua la donazione di un immobile ad un figlio?

La donazione di un immobile ad un figlio può avvenire in maniera diretta, indiretta o con riserva di usufrutto e prevede una serie di costi solitamente a carico di chi riceve la donazione

 

La donazione di una casa, un appartamento o soldi, si verifica quando una persona, il donante, decide di regalare di sua spontanea volontà, un bene ad un'altra persona, il donatario. La donazione può avvenire tra genitori e figli, fratelli e sorelle, o altri parenti ma in ogni caso si tratta di un atto irrevocabile. Quando, infatti, la donazione avviene non si può più tornare indietro, a meno che non si verifichino condizioni particolari ed eccezionali, ma, è bene precisare, per essere valida, la donazione deve essere di fatto accettata dal donatario.

Come avviene la donazione di un immobile ad un figlio e quali sono costi e tasse da pagare?

Come avviene la donazione dell'immobile a un figlio?

Quando i genitori decidono di donare un immobile a un figlio possono farlo tramite:

  1. donazione indiretta, che avviene quando i genitori comprano un immobile e lo intestano direttamente al figlio;
  2. donazione diretta, che avviene quando i genitori donano direttamente l'immobile al figlio;
  3. donazione con riserva di usufrutto, che avviene quando i genitori donano al figlio un immobile di cui possono usufruire trasferendo al figlio solo la proprietà.

Quali sono le tasse da pagare per donazione immobile a figlio e costi

Le tasse che implica la donazione sono solitamente a carico del donatario e non di chi la effettua la donazione e questo vale anche per i figli minorenni che per legge devono pagare imposte dirette e indirette.

Le tasse da pagare per la donazione di un immobile al figlio sono:

  1. imposta sulle donazioni;
  2. imposta di registro, pari a 200 euro;
  3. imposta catastale, è l’1% del valore catastale;
  4. diritti di trascrizione, 90 euro;
  5. imposta ipotecaria, che corrisponde al 2% del valore catastale dell’immobile, ma se si tratta di prima casa allora la quota è fissa a 200 euro;
  6. imposta di bollo forfettaria, pari a 230 euro;
  7. spese notarili.

L'imposta sulle donazioni, che vale anche per donazioni di soldi, varia in base a diversi elementi e prevede diverse aliquote che sono:

  1. al 4% con una franchigia pari a 1 milione di euro per i parenti diretti, come nel caso di donazione di immobile ad un figlio;
  2. al 6% con franchigia pari a 100mila euro per i parenti come sorelle e fratelli e senza alcuna franchigia tra cugini, tra un coniuge e i genitori o i fratelli o i nipoti dell’altro coniuge;
  3. all’8% senza franchigia per tutti gli altri soggetti.

Se il donatario risulta affetto da un handicap grave, la franchigia che si applica è di 1.500.000 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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