Dopo quanto arriva verbale invalidità legge 104. Tempi medi 2020 per averlo

La certificazione medica per avviare il processo burocratico ha una durata di 90 giorni. Significa che la domanda amministrativa sia necessariamente specificata entro questo termine.

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Invalidità legge 104, dopo quanto arriva verbale?

Entro 120 giorni dalla visita l'Inps invia il verbale sanitario con la risposta, ma solo nel caso in cui condivida l'esito formulato dalla commissione medica dell'Asl. Ma entro 90 giorni dalla domanda è possibile ricevere dal medico specialista nella patologia una certificazione provvisoria nel caso in cui la commissione medica non si pronunci. Sono 4 le scadenze da ricordare.

È sbagliato credere che i tempi di ricezione del verbale invalidità legge 104 in seguito alla visita del paziente da parte della commissione medica siano rapidi.

Anche perché, come vedremo in questo articolo, il percorso burocratico che porta all'effettivo riconoscimento con successiva fruizione delle agevolazioni è piuttosto lungo e tortuoso. Sono comunque previste tempistiche ben precise di attesa e di risposta.

L'accertamento della condizione di disabilità vede nella presentazione della domanda all'Inps, accompagnata dal certificato medico rilasciato dal Servizio sanitario nazionale competente per territorio. In buona sostanza si tratta del medico curante, del medico specialista nella patologia di cui il paziente è affetto oppure del medico di patronato.

Rispetto al passato la novità principale che ruota attorno alla visita medica legge 104 è l'obbligo di inviare la domanda e la certificazione per via telematica con conseguente risparmio di tempo. La visita di accertamento viene effettuata dalla commissione medica dell'Asl, a cui partecipa anche un medico dell'Inps.

Il verbale della visita, fondamentale per l'accertamento o meno della condizione di disabilità, grave o meno che sia, va vidimato dal dirigente medico-legale della sede dell'Istituto previdenziale competente per territorio.

Segnaliamo quindi la prima scadenza: la certificazione medica indispensabile per avviare il processo burocratico ha una durata di 90 giorni. Significa che la domanda amministrativa sia necessariamente specificata entro questo termine. In caso contrario il documento decade. Vediamo quindi i dettagli della normativa e più precisamente

  • Invalidità legge 104, dopo quanto arriva verbale
  • Tempi medi 2020 per avere verbale legge 104

Invalidità legge 104, dopo quanto arriva verbale

A norma di legge 104 è compito della commissione medica dell'Asl integrata effettuare la visita e redigere il verbale di riconoscimento (o meno) della condizione di handicap che diventa definitivo dopo la validazione del Centro medico legale dell'Inps.

Possiamo però analizzare tutti i passaggi che conducono alla decisionale finale. Le scadenze sono le seguenti:

  • entro 30 giorni dalla presentazione della domanda il paziente riceve la lettera per la prima visita nella sede Asl competente ma alcune sedi dell'Inps sono comunque abilitate
  • entro 60 giorni dalla visita da parte della commissione medica dell'Asl il verbale sanitario con il risultato deve essere inviato all'Istituto nazionale di previdenza sociale
  • entro 90 giorni dalla domanda è possibile ricevere dal medico specialista nella patologia una certificazione provvisoria nel caso in cui la commissione medica non si pronunci
  • entro 120 giorni dalla visita l'Inps invia il verbale sanitario con la risposta, ma solo nel caso in cui condivida l'esito formulato dalla commissione medica dell'Asl

Tempi medi 2020 per avere verbale legge 104

I tempi medi di attesa per avere verbale legge 104 sono comunque inferiori a 4 mesi. In ogni caso, se sono trascorsi più di 120 giorni dalla data della visita ovvero più di 60 giorni dalla visita di accertamento, il paziente può contattare il numero verde dell'Inps per chiedere una verifica sullo stato della domanda.

Vale la pena far presente che il riconoscimento de llo stato di handicap in situazione di gravità può essere chiesto senza tenere conto della causa della invalidità o della patologia invalidante.

La certificazione permette di accedere a tutele e agevolazioni che si integrano con quelle dell'Inps, dell'Inail o della causa di servizio.

In ogni caso è necessario che la persona gravemente disabile non sia essere ricoverata a tempo pieno in ospedale o strutture sanitarie.

Per tempo pieno non si intende l'interruzione del ricover perché la persona disabile deve recarsi al di fuori della struttura che la ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate. Neanche se la persona disabile si trova in stato vegetativo persistente.

Stessa cosa se si tratta di un minore con disabilità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura ospedaliera il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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